Manduria è nei dieci comuni del Green Community Ionico-Adriatica progetto di Inclusione, Natura e Identità Territoriale
Finanziato dall’Unione Europea, in collaborazione con il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, nasce la Green Community Ionico-Adriatica che prevede l’allestimento di percorsi per soggetti disabili nell’Orto Botanico Regionale Casa del Parco.
Il progetto rientra nel piano di sviluppo di green communities nell’ambito del PNRR, missione 2 (rivoluzione verde e transizione ecologica), componente 1 (economia circolare e agricoltura sostenibile -M2C1), investimento 3.2 (green communities, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU) Green Community IONICO-ADRIATICO. La suddetta misura intende sostenere lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori rurali e di montagna. I comuni individuati sono Alliste, Galatone, Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo, Racale, Taviano, Ugento, Avetrana e Manduria ed include zone aree protette nazionali e regionali tra cui le riserve naturali R.O. del Litorale Tarantino Orientale e la Zona Speciale di Conservazione Torre Colimena. La loro importante attrattività turistica, induce a tutelare e conservare la biodiversità agraria. Il fine ultimo, è quello di “sostenere lo sviluppo sostenibile e resiliente dei territori rurali e di montagna al fine di sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono, in primo luogo, acqua, boschi, paesaggio, avviando un nuovo rapporto sussidiario e di scambio con le comunità urbane e metropolitane”. Sostanzialmente il progetto va in due direzioni: il primo obiettivo, è quello dell’ accessibilità per tutti, in quanto si prevede la creazione di una passerella per creare un percorso pavimentato con pietra naturale locale di Cursi delimitata da cordoni in pietra locale, che renderà fruibile la zona per persone con ridotte capacità motorie e persone disabili: rientrano, pertanto, gli interventi indispensabili per l’eliminazione di barriere architettoniche, l’installazione di apparecchi servoscala esterni, nonché la realizzazione, di ascensori esterni o di altri manufatti consimili; opere di manutenzione e adeguamento degli spazi esterni, pubblici o privati, relative a manufatti esistenti, quali marciapiedi, banchine stradali, aiuole, componenti di arredo urbano, purché eseguite nel rispetto delle caratteristiche morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture preesistenti, e dei caratteri tipici del contesto locale. Il secondo scopo, è quello di conservare le specie autoctone in fatto di colture: l’orto botanico regionale, allestito all’esterno dell’antico edificio di Masseria Marina a Manduria, da qualche anno Casa del Parco delle Riserve Naturali, consta di 210 alberi da frutto autoctoni e di numerose varietà di uva da vino e da tavola, recuperati dal rischio d’estinzione, al fine di rivalutare le vecchie colture come nuovi simboli di appartenenza territoriale; di un patrimonio di enorme valore culturale ed ambientale frutto di una ricerca per individuare le essenze autoctone di cui si stavano perdendo le tracce: il fico, gli agrumi, le diverse drupacee e pomacee che rappresentano gli elementi caratteristici del territorio pugliese, fanno da cornice all’albero rappresentativo per eccellenza del nostro territorio, l’olivo, seguito dal mandorlo. Conservare la biodiversità agraria tipica della zona del Mediterraneo, minacciata dall’avvento della frutticoltura industriale e quindi meccanizzata, non solo è un dovere ma un obiettivo che può concretizzarsi con la messa a punto di questi progetti che coniugano bellezza paesaggistica e sapori tipici del territorio. I pannelli/totem attraverso i quali verranno illustrate ai visitatori la storia della masseria ed alcune tipologie di piantumazione presenti nell’orto botanico, completeranno l’importante progetto.
Francesca Rita Nardelli

