Manduria: È giallo sulla vicenda di uno screen circolato per un sondaggio elettorale

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È giallo attorno alla vicenda che, nelle ultime ore, ha animato il dibattito pubblico in vista delle prossime elezioni comunali e che ruota attorno a un sondaggio online e a uno screen attribuito alla Pro Loco.

Il sondaggio, di carattere informale e privo di valore statistico, è stato lanciato per raccogliere le preferenze dei cittadini su una rosa di otto possibili candidati alla carica di sindaco. La vicenda ha assunto interesse quando è circolato lo screen, che riportava un appello a partecipare al sondaggio e a sostenere esplicitamente un candidato, Domenico Sammarco, con un messaggio firmato “Pro Loco Manduria”.  Il contenuto dello screen ha suscitato interrogativi e reazioni, fino ad arrivare ad una presa di posizione pubblica da parte di cittadini che in post su Facebook criticano un presunto coinvolgimento dell’associazione in dinamiche elettorali.

In linea generale, infatti, qualora un’associazione di promozione territoriale come una Pro Loco intervenisse in modo diretto nel sostegno a un candidato all’interno di una competizione elettorale, la circostanza potrebbe sollevare diverse criticità. Le Pro Loco, infatti, sono enti senza scopo di lucro con finalità culturali e sociali e, per prassi e per statuto, mantengono una posizione apartitica. Un loro coinvolgimento diretto in dinamiche elettorali, attraverso canali ufficiali, rischierebbe di confondere l’opinione personale dei singoli con la posizione dell’ente e di compromettere il ruolo super partes che tali associazioni svolgono all’interno della comunità.

Sulla vicenda, tuttavia, emergono versioni contrastanti. Contattata dalla nostra redazione, la presidente della Pro Loco ha smentito in modo netto qualsiasi coinvolgimento ufficiale dell’associazione dichiarando che dall’indirizzo mail istituzionale della Pro Loco non è stato diffuso alcun appello e che lo screen circolato sui social non sarebbe una mail, bensì un messaggio WhatsApp, riconducibile a un numero privato successivamente registrato e diffuso con un riferimento all’associazione.

La presidente ha inoltre precisato che la Pro Loco non dispone di numeri di cellulare aziendali e che eventuali iniziative o appelli di natura politica possono essere assunti esclusivamente a titolo personale dai singoli soci, senza alcun coinvolgimento formale dell’ente.

Nella stessa nota è stato annunciato il conferimento di incarico legale per denunciare la diffusione dello screen ritenuto falso, chiederne la rimozione e tutelare l’immagine dell’associazione, anche attraverso una richiesta di risarcimento del danno reputazionale, che – secondo quanto dichiarato – verrebbe destinato a iniziative benefiche.

Al momento, dunque, restano diverse zone d’ombra sulla reale origine e diffusione del messaggio, così come sulle modalità con cui lo screen è stato associato alla Pro Loco. Una vicenda dai contorni ancora poco chiari, che evidenzia ancora una volta quanto, in una fase pre-elettorale, la circolazione di contenuti sui social possa generare confusione e interpretazioni contrastanti, rendendo necessario distinguere con attenzione tra comunicazioni ufficiali, iniziative personali e contenuti di incerta attribuzione.