Manduria. Durante: “Le robinie sono state tagliate. Le magnolie, invece, stanno morendo di sete. Se non si interviene, il risultato sarà identico”

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In una Manduria stretta nella morsa del caldo afoso e delle temperature record di questa estate 2026, il pensiero va alla salvaguardia del verde urbano, sempre più fragile e sempre più esposto agli effetti della siccità. A rilanciare l’allarme è Arcangelo Durante, che negli ultimi mesi ha segnalato l’evidente sofferenza delle magnolie di Corso XX Settembre.

Tre richiami, pubblicati il 5 luglio, il 19 luglio e il 17 agosto 2026, tutti partiti dal profilo social dell’attivista politico, che con i suoi interventi — molto seguiti in città — è solito mettere in evidenza ciò che non funziona nel tessuto urbano. Segnalazioni rivolte al Sindaco e a tutti i cittadini che leggono, con un messaggio semplice e diretto: intervenire subito, prima che sia troppo tardi.

Si sta vivendo una delle estati più calde mai registrate. Le piogge non arrivano, la temperatura non accenna a diminuire e il verde urbano — già ridotto — diventa il primo a pagare il prezzo della crisi climatica.

Durante collega la situazione attuale a una ferita ancora aperta nella memoria dei cittadini: la strage delle robinie di viale Mancini, un episodio che ha segnato profondamente la comunità e che, secondo molti, ha contribuito alla perdita di fiducia verso la precedente amministrazione.

Oggi, avverte l’attivista, le magnolie rischiano la stessa fine: “Le robinie sono state tagliate. Le magnolie, invece, abbandonate, stanno morendo di sete. Se non si interviene subito, il risultato sarà identico”.

Le magnolie di Corso XX Settembre non sono solo elementi decorativi: rappresentano uno dei pochi polmoni verdi del centro urbano. In una città che negli anni ha visto ridursi drasticamente la presenza di alberature, ogni pianta diventa un presidio di salute pubblica, ombra, mitigazione climatica e qualità della vita.

La loro sofferenza, visibile a occhio nudo, (come anche tutte le altre aiuole) è il segnale di un problema più ampio: la mancanza di una gestione costante e programmata del verde, soprattutto nei mesi estivi.

Durante chiede che l’Amministrazione disponga interventi immediati di irrigazione, ricordando che non si può attendere la pioggia — che da mesi non arriva — né sottovalutare il rischio di perdere un patrimonio naturale che la città non può permettersi di sacrificare.