Manduria disegna il domani con il contributo degli Architetti: bellezza, ordine e visione condivisa
Manduria ha ospitato venerdì pomeriggio il terzo appuntamento del Consiglio itinerante promosso dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Taranto.
Dopo le tappe di Grottaglie e Laterza, l’iniziativa è approdata nella città messapica con un obiettivo chiaro: aprire un dialogo diretto con la nuova amministrazione comunale e mettere le competenze dei professionisti al servizio dello sviluppo del territorio.

Nell’Aula Consiliare si è respirata un’aria di profondo rinnovamento. Il confronto, coordinato dall’architetto Stefania Sansevrino, referente dell’area est della provincia, ha assunto i toni di un vero spartiacque per il futuro della città, ponendo al centro la necessità di riportare etica, competenza e visione strategica nella pianificazione urbana.
Gli architetti della provincia di Taranto, presenti con una delegazione guidata dal presidente Paolo Bruni, hanno illustrato le priorità su cui intendono collaborare con l’Amministrazione: rigenerazione urbana, pianificazione sostenibile, tutela dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, qualità della vita e gestione del nuovo PUG. Ambiti nei quali i professionisti hanno ribadito la volontà di offrire un contributo concreto, proponendosi come interlocutori attivi nelle scelte che interesseranno Manduria nei prossimi anni.

La città, con il suo patrimonio archeologico, il centro storico, gli uliveti secolari, i vigneti del Primitivo e il litorale caratterizzato da dune e aree naturali protette, rappresenta infatti un territorio dalle grandi potenzialità, che richiede un equilibrio tra conservazione, sviluppo e innovazione.
A fare gli onori di casa sono stati il vicesindaco Giuseppe Mazza e l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Casto, quest’ultimo architetto e già consigliere e tesoriere dell’Ordine. Casto ha sottolineato l’importanza del confronto con i colleghi, definendo l’incontro “un momento di ascolto e condivisione di progetti, aspettative e problematiche della nobile professione dell’architetto tarantino, salentino, pugliese”.

«A Manduria si attendono grandi sfide per gli architetti e per i tecnici in generale – ha dichiarato Casto –. Ci siamo dati appuntamento fra qualche mese per un nuovo incontro con tutta la Giunta del sindaco Domenico Sammarco, ma resteremo a stretto contatto per portare bellezza e ordine a Manduria, perché è anche dalla condivisione con esperti professionisti che si deve ripartire insieme».

Il presidente Bruni ha richiamato il ruolo nazionale dell’Ordine e l’importanza di “fare rete” tra i comuni per affrontare le sfide strutturali del territorio. Al suo fianco, i consiglieri Alessia Gira, Antonella Carella, Paolo Caramia, Juanita Miccolis e Carmelo Di Fonzo hanno ribadito la necessità di superare la burocrazia e puntare su una visione d’insieme capace di integrare competenze tecniche e programmazione politica.

L’Ordine ha inoltre evidenziato come le opportunità offerte dai fondi europei, dalla transizione ecologica e dai processi di innovazione amministrativa rendano indispensabile una collaborazione stabile tra istituzioni e professionisti.
L’incontro si è concluso con un auspicio condiviso: avviare un percorso permanente di confronto, con tavoli tecnici e un protocollo di collaborazione duraturo. L’obiettivo è trasformare l’esperienza e la sapienza architettonica in un motore di rinascita per Manduria, contribuendo a disegnare una città vivibile, capace di cogliere il meglio.

