Manduria, Caso SICE Lariccia prepara una mozione per estendere il modello ad analoghe situazioni
Sulla vicenda del complesso Casalnuovo-SICE non ci sarebbe alcun dissenso, da parte del consigliere comunale Cosimo Lariccia, rispetto alla scelta dell’Amministrazione comunale di acquisire le aree e assumere direttamente la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie.
È lo stesso Lariccia a chiarire la propria posizione, sottolineando come l’operazione possa rappresentare una soluzione positiva per una situazione che si trascina da decenni. «Se questa soluzione serve finalmente a risolvere una problematica che si trascina da decenni e a dare risposte concrete ai residenti – sostiene il consigliere – non può che essere valutata positivamente».
Il nodo sollevato da Lariccia riguarda, però, il criterio adottato dall’Amministrazione e la possibilità che lo stesso principio venga applicato anche ad altre situazioni analoghe presenti sul territorio comunale.
Secondo quanto evidenziato dal consigliere, la convenzione del 1976 prevedeva che determinate opere di urbanizzazione fossero realizzate dal soggetto privato prima del trasferimento delle aree al Comune. L’Amministrazione comunale ha invece scelto una strada differente: acquisire gratuitamente le aree e farsi carico direttamente dei costi necessari per completare le opere di urbanizzazione, tra cui la rete delle acque bianche e la pubblica illuminazione.
Una scelta che Lariccia considera positiva, ma che, a suo giudizio, dovrebbe diventare un criterio applicabile in maniera uniforme.
«Bene – afferma – ma allora questo criterio deve valere per tutti».
È proprio su questo punto che si concentrava l’emendamento presentato dallo stesso consigliere durante il Consiglio comunale e che, riferisce Lariccia, non è stato possibile discutere. La proposta mirava a estendere la possibilità prevista per la SICE anche alle altre situazioni analoghe presenti sul territorio comunale, comprese quelle relative a quartieri, strade, aree comuni e aree condominiali riconducibili, tra gli altri, agli ex IACP ed ex INA-Casa.
L’obiettivo, spiega il consigliere, sarebbe quello di evitare «disparità di trattamento tra quartieri e cittadini» e definire un meccanismo valido in presenza delle medesime condizioni.
Per questo Lariccia annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio comunale, con la quale intende chiedere all’Amministrazione guidata dal sindaco Domenico Sammarco di definire una procedura generale, trasparente e uniforme.
La proposta, nelle intenzioni del consigliere, dovrebbe consentire, quando sussistano condizioni analoghe, la cessione gratuita delle aree al patrimonio comunale, senza costi a carico dei cittadini, prevedendo contestualmente l’impegno dell’Ente alla successiva programmazione e realizzazione delle opere di urbanizzazione.
La questione, nella lettura di Lariccia, non riguarda quindi un passo indietro rispetto all’operazione SICE, ma l’opportunità di trasformare quella scelta in un principio più ampio.
«Nessun passo indietro sulla SICE, ma un passo avanti per tutta Manduria», conclude il consigliere comunale, sintetizzando la propria posizione con una richiesta di uniformità: «Stesse condizioni, stessi diritti, stessa possibilità per tutti».

