Manduria, avviata da oggi la mensa scolastica grazie ad un accordo con le aziende
Il servizio mensa, cioè la fornitura di pasti, spesso gestita dai Comuni, è, assieme al trasporto scolastico, un’erogazione che sostiene le famiglie affinché le stesse, gravate da difficili organizzazioni, possano trovare sostegno nell’adempimento delle responsabilità quotidiane.
A Manduria, dopo il ricorso al TAR per definire meglio l’affidamento del servizio, su cui lo stesso tribunale si pronuncerà nella seduta del 19 novembre, si è creata una situazione di stallo. Tale impasse è stata sbloccata, nelle ore passate, solo grazie al buon senso degli attori principali.
Infatti, in una comunicazione diffusa dall’Amministrazione, si rende noto l’accordo temporaneo raggiunto con le aziende Vivenda S.p.A., ricorrente al TAR, e Ristor Plus S.r.l., aggiudicataria del bando. Questo accordo permetterà di garantire la distribuzione dei pasti in attesa della conclusione della nuova procedura di gara d’appalto per l’affidamento del servizio, che avrebbe dovuto avere un inizio diverso.
Massima soddisfazione è stata espressa dal Vice Sindaco, nonché assessore alla Pubblica Istruzione, Michele Matino, che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto: “Oggi abbiamo potuto dare avvio a questo servizio necessario per le famiglie, ma allo stesso tempo fondamentale per noi amministratori, che abbiamo il dovere di tutelare i diritti dei cittadini. Le Scuole dell’Infanzia e le Primarie della nostra città avranno, in questo modo, la possibilità di usufruire del servizio, sino a nuove disposizioni, in maniera continuativa. L’impegno profuso affinché si potesse arrivare a una soluzione anticipata, seppur momentanea, è frutto della condivisione di intenti, nel rispetto del cittadino e nella consapevolezza, da parte di ciascuno, del proprio ruolo. In un momento come quello attuale, in cui le famiglie faticano a bilanciare i conti, questo servizio si spera possa offrire un sostegno concreto e un momento di respiro. L’auspicio è quello di migliorare sempre, in tutti gli aspetti cui noi amministratori siamo chiamati a rispondere e ad adempiere, con il ritorno dei buoni propositi da parte di chi, come in questo caso le due ditte coinvolte, ha saputo scegliere la strada migliore: quella del dovere, della condivisione, della responsabilità.”
Buon senso e capacità di adattamento a una situazione non certo facile né auspicabile restano, in questo caso, le uniche strade possibili per risolvere questioni che meritano di essere sostenute dalla comunità, ciascuno per il proprio ruolo che riveste nella società. Il punto di incontro in questa vicenda è il vero motore che unisce le sensibilità di una comunità che ha bisogno di guardare avanti, verso un unico obiettivo.
Francesca Rita Nardelli

