Manduria applaude “Blackberries” di Camilla Cuparo: un viaggio nelle ferite e nei legami femminili. Video

Condividi

Manduria ha accolto Blackberries con un abbraccio caldo e partecipe. Nel Chiostro dell’ex Monastero delle Servite, nell’ambito della rassegna “A Teatro nel Chiostro”, il commedramma di Camilla Cuparo ha trasformato una serata estiva in un viaggio emotivo dentro le fragilità femminili contemporanee, riportando al centro una domanda che attraversa la pièce: cosa resta dei nostri sogni d’infanzia quando la vita ci costringe a diventare adulti in un mondo cinico?

Sul palco, Daniela Bentivoglio, Giusi Damone e Viviana Tripaldi hanno dato vita ad Agata, Viviana e Giusi, tre donne oggi cinquantenni, unite da un rito settimanale che dura da trent’anni e da un legame che resiste alle scosse della vita. Le loro storie si incrociano in una mattina frenetica, tra responsabilità familiari, solitudini taciute e ideali che sembrano sgretolarsi.

Al centro del conflitto c’è il Parco delle More, l’oasi verde della loro infanzia che ora rischia di sparire per sempre. A metterlo in vendita è proprio Agata, diventata una manager di successo e decisa a chiudere i conti con un passato che ancora brucia. A contrastarla ci sono Viviana, madre single ipercinetica schiacciata dal peso del caregiving, e Giusi, donna solitaria arroccata dietro storici ideali politici.

Le tre attrici hanno costruito un equilibrio perfetto tra ironia e introspezione, regalando al pubblico momenti di risate, commozione e riconoscimento. Il Chiostro, con la sua atmosfera sospesa, ha amplificato ogni battuta, ogni silenzio, ogni confessione, mentre la scrittura di Cuparo ha messo a nudo il burnout emotivo che attraversa la vita di molte donne e l’invisibilità del lavoro di cura.

Tra dialoghi serrati, disastri quotidiani e ironia tagliente, Blackberries racconta la possibilità di una nuova alleanza: una redistribuzione del peso emotivo che trasforma la fragilità in forza condivisa. Resta una domanda aperta, che accompagna lo spettatore fino all’ultima scena: riusciranno a salvare il loro parco interiore e a difendere la propria amicizia?