Manduria: 14 indagati per la morte dell’anziano vittima di atroci violenze

Sarà l’autopsia a far luce sulle cause della morte del 66 enne Antonio Cosimo Stano, il pensionato di Manduria deceduto

all’ospedale Giannuzzi dopo 18 giorni di agonìa. L’uomo, ex dipendente dell’arsenale, che viveva da solo in casa in condizioni di disagio psichico, aveva subìto, più volte furti da parte di un branco di ragazzini che lo hanno bullizzato facendolo cadere anche in uno stato di prostrazione e paura tale dal non uscire più di casa. E’ lì che lo hanno ritrovato, denutrito e sporco, gli Agenti del Commissariato che hanno allertato i soccorsi. L’uomo durante il ricovero in ospedale è stato sottoposto ad interventi chirurgici ma è peggiorato sino al decesso.
L’incarico è stato affidato al medico legale Liliana Innamorato. Sono due le indagini avviate per chiarire le ragioni del decesso una della Procura della Repubblica l’altra della Procura dei Minori che hanno individuato 14 indagati tra cui 12 ragazzini e due ragazzi di 19 e 22 anni. I reati sinora ipotizzati sono quelli di omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero alcuni video che gli indagati avrebbero scambiato su WhatsApp in cui i giovani si riprendono mentre sottopongono la vittima ad atroci violenze.

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