Liceo De Sanctis Galilei di Manduria: lettera della Dirigente ai ragazzi: “…grazie di essere una continua sorpresa!”
Ai miei amatissimi studenti.Quando, anni fa, ho deciso di lasciare il ruolo di docente per diventare dirigente scolastico, mi sentivo come un funambolo sospeso su una corda sottile… senza rete di protezione e con il vento contrario! Avevo una gran paura. Paura di non essere all’altezza di un compito così grande, paura di sbagliare, paura di perdere il conto delle normative (che, diciamocelo, sono così tante da confondere anche i più esperti), paura di non riuscire a capire gli altri o di non essere capita. Ma, soprattutto, avevo paura di perdere il contatto diretto con voi, gli studenti.
Eppure, c’era un segnale che non potevo ignorare. Ricordo l’ultima volta che ho letto con i miei studenti Rosso Malpelo. Non riuscivo più a trattenere le lacrime. Ogni parola mi colpiva troppo profondamente. Era come se la letteratura, che avevo sempre amato insegnare, mi stesse dicendo: “Ok, è il momento di smettere, o ti ritrovi a piangere anche leggendo l’elenco del telefono!”. Un po’ scherzo, ma un po’ è andata davvero così.
Però lasciare un lavoro che amavo – creativo, dinamico, pieno di emozioni, risate, sfide e affetto sincero – per un ruolo che immaginavo freddo, burocratico e carico di responsabilità, mi faceva tremare i polsi. Mi sembrava di dover abbandonare un mare di colori per tuffarmi in un grigio ufficio pieno di scadenze, problemi da risolvere e, ovviamente, la stampante che non funziona mai quando serve.
Avevo paura di perdere, da dirigente, ciò che per me era il cuore della scuola: voi. Perché, vedete, la scuola senza di voi non ha senso. È come un karaoke senza microfono, una pizza senza mozzarella, una storia senza protagonisti. Se dimentichiamo perché siamo qui – per voi – allora siamo davvero perduti.
Quando ho iniziato questo viaggio come dirigente, sapevo che mi aspettava una sfida enorme. Avevo letto di tutto sulla “solitudine” del dirigente scolastico: l’unico responsabile di tutto, colui che firma, decide, risponde. Mi chiedevo: come posso fare tutto questo senza perdere il legame con gli studenti? E’ impossibile! Ma, per fortuna, la mia vita è piena di “non si può fare” che sono diventati “si fa, si fa”.
Così, ho deciso che il mio lavoro non avrebbe mai perso di vista il suo vero senso. Per me, ogni decisione, ogni progetto, ogni regolamento parte da voi e torna a voi. Voi siete il cuore pulsante della scuola, la sua anima, la sua ragione di esistere.
Grazie a voi, ogni giorno trovo un motivo per sorridere, per impegnarmi, per credere che insieme possiamo fare la differenza. Siete voi che rendete il mio lavoro vivo, emozionante e pieno di significato.
Con tutto il cuore, grazie di esserci e di essere, sempre, una continua sorpresa.
La Dirigente del Liceo De Sanctis Galilei di Manduria Prof.ssa Maria Maddalena Di Maglie

