Leverano: l’Assessore Regionale all’Agricoltura Paolicelli inaugura la Vendemmia 2026. Video
È partita ufficialmente da Leverano, nel cuore della Dop Salice Salentino, la vendemmia 2026 in Puglia. A dare il via simbolico alla raccolta è stato l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, che ha preso parte al tradizionale primo taglio dell’uva insieme ai rappresentanti della filiera vitivinicola e ad Assoenologi Puglia, Basilicata e Calabria. Un appuntamento particolarmente significativo anche perché coincide con il cinquantesimo anniversario del Consorzio di Tutela del Salice Salentino.
La raccolta prende il via con qualche giorno di anticipo rispetto agli anni precedenti a causa delle elevate temperature estive, ormai sempre più influenzate dagli effetti dei cambiamenti climatici. Nonostante ciò, le prospettive qualitative delle uve restano molto positive, grazie al lavoro svolto dalle aziende vitivinicole pugliesi.
Nel corso dell’incontro, Paolicelli ha ribadito l’impegno della Regione a sostenere il comparto attraverso gli strumenti dello sviluppo rurale, le iniziative di promozione sui mercati internazionali e le misure finalizzate a garantire un migliore equilibrio tra produzione e domanda.
Tra queste, è stata confermata anche per la vendemmia 2026 la riduzione delle rese per ettaro delle principali Indicazioni Geografiche Protette dei vini rossi pugliesi, una scelta condivisa con il partenariato agricolo e in continuità con il percorso avviato negli anni scorsi.
Secondo i dati illustrati dall’assessore, la misura sta producendo risultati concreti: le giacenze di vino in Puglia sono passate da oltre 6,5 milioni di ettolitri registrati a gennaio 2024 a circa 3,7 milioni di ettolitri al 31 luglio 2025, contribuendo a ridurre le eccedenze e a favorire un maggiore equilibrio del mercato.
Guardando al futuro, la Regione punta ora alla costituzione di un Osservatorio regionale del settore vitivinicolo, che consentirà di monitorare in modo puntuale dati produttivi, economici e commerciali, offrendo un supporto concreto alla programmazione delle politiche agricole.
Tra gli obiettivi anche il completamento del catasto vitivinicolo regionale, il cui termine è stato prorogato al 31 luglio 2027 dalla Conferenza Stato-Regioni. Uno strumento ritenuto fondamentale per migliorare la pianificazione degli investimenti, rafforzare la tracciabilità e aumentare la competitività del vino pugliese.
«La riduzione delle rese sta dando risultati concreti – ha sottolineato Paolicelli – ma oggi è necessario dotarsi di dati aggiornati, strumenti di analisi e di una strategia condivisa per affrontare le sfide del cambiamento climatico, dell’evoluzione dei consumi e dei mercati internazionali».

