Latiano celebra il suo Santo: il 5 ottobre la prima festa di San Bartolo Longo dopo la canonizzazione
A cento anni dal suo transito e per la prima volta dopo la canonizzazione, la comunità ecclesiale si prepara a rendere omaggio a uno dei suoi figli più illustri. Lunedì 5 ottobre Latiano vivrà una giornata di intensa spiritualità dedicata a San Bartolo Longo, nel cuore delle celebrazioni del Centenario del Transito (1926-2026) e in coincidenza con la memoria liturgica del Santo.
L’evento assume un significato particolarmente importante per la Diocesi di Oria, alla quale appartiene la città natale di San Bartolo Longo, figura tra le più amate della devozione mariana e conosciuta nel mondo per il suo instancabile impegno religioso e sociale.

Le celebrazioni saranno presiedute dal vescovo monsignor Vincenzo Pisanello e vedranno la partecipazione del presbiterio diocesano, delle associazioni ecclesiali, delle confraternite, dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, delle autorità civili e di numerosi fedeli attesi da tutto il territorio.
Il programma prenderà il via alle 17.30 con l’accoglienza dei partecipanti presso la Chiesa Madre di Latiano. Alle 18 sarà celebrata la solenne Eucaristia presieduta dal vescovo Pisanello. Seguirà, alle 19, il Santo Rosario “aux flambeaux” accompagnato dalla statua del Santo.
La serata proseguirà alle 19.30 sul sagrato della Chiesa del Rosario con la recita della Supplica alla Beata Vergine Maria, la benedizione del vescovo e la consegna formale della memoria annuale alla comunità diocesana. Dalle 20 alle 22 sarà inoltre possibile partecipare alla veglia di preghiera e alla meditazione personale grazie all’apertura straordinaria della Chiesa del Rosario.

L’anniversario coinvolgerà l’intera diocesi anche nella giornata precedente. Il vescovo ha infatti invitato tutte le parrocchie a recitare domenica 4 ottobre, alle ore 12, la tradizionale Supplica alla Madonna del Rosario composta proprio da San Bartolo Longo, come segno di comunione spirituale con le celebrazioni di Latiano.
La ricorrenza rappresenta un momento di profonda fede e di riscoperta dell’eredità spirituale lasciata dal Santo latianese. Un appuntamento che unisce memoria, devozione e identità ecclesiale nel centenario della sua morte, offrendo ai fedeli l’opportunità di rinnovare il legame con una figura che continua a essere punto di riferimento per la Chiesa e per il popolo cristiano.

