L’arte che unisce i mondi: dall’Università per Stranieri di Siena una laurea ad honorem per Nabil Salameh
Un importante riconoscimento arriva per il cantautore e giornalista Nabil Salameh, da sempre impegnato nella promozione della pace e del dialogo tra culture.
Martedì 28 aprile, alla 10:30, l’Università di Siena conferirà all’artista, la laurea magistrale honoris causa in Competenze testuali per l’editoria, l’insegnamento e la promozione turistica. La prestigiosa cerimonia si svolgerà nell’Aula Magna “Virginia Woolf”, alla presenza del rettore Tomaso Montanari, del Dipartimento di Studi Umanistici Giuseppe Marrani e del coordinatore del corso Valentino Baldi. La laudatio sarà affidata a Paola Turci e Michele Lobaccaro, fondatore insieme a Salameh dei Radiodervish: una delle realtà più affermate della world music in Italia, capace più di ogni altra di definire una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo. Per l’occasione Nabil Salameh terrà una lectio-concerto dal titolo “Dove la voce resta: canto, memoria, dignità ”<<Non un traguardo, ma una restituzione”>>, scrive commosso l’artista sui social, dedicando questo riconoscimento a <<tutte quelle voci che il tempo non spegne, ma anche a chi resiste, a chi ricorda, a chi canta…>>. Un riconoscimento che celebra non solo il valore artistico dell’artista, ma anche il suo instancabile impegno per la pace, la giustizia e la causa palestinese. Un percorso che continua a vivere in progetti come “Specchi. Gaza e noi”, un dialogo teatrale sul male, sulla cura e sul senso profondo di ciò che abbiamo vissuto e stiamo vivendo: una testimonianza di memoria ed empatia, ma anche un invito alla responsabilità collettiva, nel ritrovare la nostra umanità. Nato a Giaffa, un tempo porto della Palestina, Nabil Salameh è figlio di una coppia di rifugiati in Libano. Suo padre era un funzionario dell’Onu per l’educazione in Libano e ispettore degli Istituti dell’ Unrwa per i rifugiati palestinesi. Cantautore, scrittore e giornalista, è anche uno degli animatori della comunità palestinese in Puglia ed è legato a doppio filo a Bari, città nella quale si trasferisce nel 1983 per completare gli studi di ingegneria e dove fonda nel 1997 i Radiodervish. Per diversi anni lavora come corrispondente dall’Italia per Al-Jazeera, battendosi da sempre per una chiara e corretta informazione sia televisiva che online. Nel 2007 ottieni a Bari la cittadinanza italiana con decreto presidenziale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibrod i Franco Battiato, Jovanotti, Giovanni Lindo Ferretti dei CCCP, l’ Orchestra araba di Nazareth, Stewart Copeland (Batterista dei Police), Caparezza, Noa, Simome Cristicchi, Niccolò Fabi, Nicola Piovani, Giuseppe Battiston, Carlo Lucarelli, Yo Yo Mundi e tanti altri. Con i Radiodervish ha dato vita ad un cantautorato originale che attinge dalle tradizioni raffinate e popolari del Mediterraneo e dalle sonorità arabe, facendone emergere le radici comuni. La sua musica incarna appieno i valori della condivisione e del dialogo, aprendo varchi e passaggi tra Oriente e Occidente. Racconta donne e uomini appartenenti a spazi, culture e tempi differenti e facendo della contaminazione tra le varie sponde del “mare nostrum” la sua più autentica missione.
Laura Dimitri





