L’Amministrazione Comunale di Manduria ricorre al Presidente della Repubblica per fermare l’eolico nelle Terre del Primitivo

Condividi

Con delibera n. 331 dell’ 08 settembre 2025, la Giunta Comunale di Manduria si esprime circa il parere positivo, da parte del governo centrale, di procedere all’ installazione di aereogeneratori industriali nelle Terre del Primitivo.

Favorevole ad un concetto di energia alternativa ma totalmente contrario all’ utilizzo della stessa in maniera lesiva per la tutela del paesaggio rurale ed agricolo che appartiene al territorio, l’Amministrazione Pecoraro, propone ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e individua il professionista attraverso il quale esplicitare il proprio dissenso.

Negli ultimi mesi, molto si è dibattuto sul problema che, se da una parte rientra nella normale ed ovvia necessità di produrre energia da fonte rinnovabile, dall’altra, non tiene conto di quelli che sono i vincoli paesaggistici, ricordando che il territorio interessato da questo progetto, è votato a colture di terra che dovrebbero essere tutelate piuttosto che condividere la propria visibilità con torri eoliche di controversa ed urgente necessità.

“Il CdM, con la deliberazione del 9 maggio 2025, ritenendo prevalente l’interesse allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, ha pertanto dato parere di compatibiltà ambientale per la realizzazione di un impianto eolico e di storage denominato “SAVA-MARUGGIO”, costituito da N.22 AEROGENERATORI (di cui 10 nel Comune di Manduria) da 6MW, per complessivi 132 MW, ed uno storage da 50 MW, per una potenza complessiva di 182 MW da realizzarsi nei Comuni di ERCHIE (BR), MANDURIA (TA), SAVA (TA), MARUGGIO (TA) E TORRICELLA (TA), proposto dalla Red Energy S.r.l.”. Così come da delibera.

Parere, quello del CdM, che risulta essere incompatibile con quanto già affermato dalla Regione Puglia che ha  espresso parere negativo alla concessione della VIA, sottolineando che “la valorizzazione turistica ed enogastronomica del Primitivo di Manduria e delle Terre del Primitivo conferisce al territorio le potenzialità per divenire una vera e propria destinazione turistica…”. Altri decreti legislativi  regionali riportano al “rispetto della normativa vigente in materia di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-artistico”. La Soprintendenza Speciale per il PNRR Nazionale, già acquisiti i pareri delle Soprintendenze di Taranto e di Brindisi e Lecce, nella difesa del paesaggio, del territorio nelle sue componenti agricole e naturali, del patrimonio architettonico, storico e culturale, ha abbondantemente sostenuto che “il Parco eolico “Manduria”, che ricadrebbe all’interno delle aree produttive dei vini IGT di Puglia e di produzione dei vini DOCG, quale il Primitivo di Manduria, si configura a pieno titolo come impianto industriale, la cui natura tecnologica è incompatibile con un ambito rurale a vocazione prettamente agricola”.

Inoltre, la decisione del MASE (Ministero per l’Ambiente e la Transizione energetica) che valuta positivamente il progetto, valutazione totalmente contraria al parere del MIC (Ministero per la Cultura) che, per mezzo della Soprintendenza Nazionale, ha espresso parere negativo, ha purtroppo dato i risultati non sperati.

Per questo, come si legge in belibera, la Giunta, propone“Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica per l’annullamento dei seguenti atti:

della Deliberazione del Consiglio dei Ministri (CdM) del 9 maggio 2025, che ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale per la realizzazione del progetto di un impianto eolico e di storage denominato “Sava-Maruggio”, costituito da 22 aerogeneratori da 6 MW, per complessivi 132 MW, ed uno storage da 50 MW, per una potenza complessiva di 182 MW, da realizzarsi nei comuni di Erchie (BR), Manduria (TA), Sava (TA), Maruggio (TA) e Torricella (TA), proposto dalla Red Energy S.r.l.;

del Parere della Commissione Tecnica PNRR-PNIEC n. 92 del 1° dicembre 2022 e del Decreto VIA del MASE n. 2025/9520 del 20 Maggio 2025;

dei verbali e dei documenti preparatori delle conferenze di servizi;

di tutti gli atti precedenti, presupposti e conseguenziali ai provvedimenti impugnati.

Ed incarica l’Avv. Corrado Giuliano per la proposizione del ricorso di che trattasi, avendo manifestato la propria disponibilità per l’incarico di che trattasi per tutti gli enti coinvolti nella realizzazione dell’impianto eolico di cui sopra”.

L’ atto, immediatamente eseguibile, è in linea con quanto e sempre sostenuto dalla linea politica locale:“il territorio comunale, per il quale si persegue da tempo un progetto di sviluppo territoriale condiviso con la popolazione, deve tenere conto delle reali potenzialità dello stesso circa l’agricoltura e il turismo”.

Francesca Rita Nardelli