La Puglia che scrive: Cinzia Cognetti è stata protagonista a Brindisi con il suo romanzo d’esordio
La scrittrice Cinzia Cognetti di Bari è stata ospite a Brindisi con il suo libro “Note al margine del mio dolore”, edito Harper Collins, presso il Bastione di Porta Mesagne, ingresso via Bastioni San Giorgio.
L’evento rientrava negli appuntamenti promossi e organizzati dal progetto culturale “La Rassegna del Chiostro” che attende la sua V edizione estiva in un percorso autoriale con temi e identità specifici.
Quando Eva, giovane praticante avvocata a Roma, è costretta a tornare a Bari perché il padre ha deciso di vendere la villa di famiglia, la morte della madre Ambra riemerge in modo dirompente.
A casa, l’odore è lo stesso di sempre, e a Eva sembra di sentire ancora lo schiocco del bacio di sua madre sulla fronte, l’acciottolio dei bicchieri che impilava nel pensile, la voce di lei che la chiama. Ora Eva deve scegliere cosa buttare, cosa conservare. Gonne, giacche in tartan, pantaloni di seta, abiti sapientemente cuciti dalle mani agili di Ambra. E in fondo all’armadio, un diario nascosto rivela un amore segreto e un passato che Eva non sapeva esistesse, intrecciato con un uomo di nome Fabio e con gli orrori dell’assedio di Sarajevo. Il nome di quell’uomo sconosciuto diventa per Eva un mistero e una soglia, l’inizio di un viaggio dentro una storia che non le è stata mai raccontata, ma che esisteva ben prima di lei.
Eva, però, non è sola. Accanto a lei c’è Valentina, conosciuta al Vanilla Lips, un labirinto di velluto e luci soffuse in cui valgono regole diverse da quelle del giorno. Ed è proprio qui, in questo luogo ai margini, che prende forma un legame tra donne fatto di ascolto e responsabilità reciproca, uno spazio
Eva, però, non è sola. Accanto a lei c’è Valentina, conosciuta al Vanilla Lips, un labirinto di velluto e luci soffuse in cui valgono regole diverse da quelle del giorno. Ed è proprio qui, in questo luogo ai margini, che prende forma un legame tra donne fatto di ascolto e responsabilità reciproca, uno spazio di fiducia in cui Eva imparerà a riconoscersi.
Nel suo romanzo d’esordio, Cinzia Cognetti, con una scrittura vivida ed evocativa, firma una storia di formazione intensa e luminosa, in cui il lutto e il dolore sono il varco attraverso cui costruire la propria identità. Diventare adulti, sembra dirci, significa accettare che le persone che amiamo non coincidano con il nostro racconto di loro. E solo riconoscendone il mistero possiamo, forse, riconoscere noi stessi.
A dialogare con l’autrice la professoressa Giovanna Bozzi.
Le esposizioni pittoriche tematiche sono state a cura di Paola Mauro.
Cinzia Cognetti è pugliese e vive a Bari. Fa il suo esordio letterario nel 2010 con lo pseudonimo di Alexis C. ed è tra i vincitori del concorso di microletteratura indetto da Feltrinelli Editore.
Nel 2017 crea il blog “Living 108”, in cui intervista esponenti del mondo della cultura, e nel 2018 pubblica la raccolta di racconti Scatole nere con Les Flaneurs Edizioni di Bari.
Dal 2022 è editorialista per il magazine «Amazing Puglia» e nel 2024 è tra i vincitori del concorso “18 anni di Gelsorosso”.
Ha scritto svariati racconti 6 pubblicati in antologie e testate giornalistiche non solo nazionali.
Nel corso degli anni ha sempre partecipato attivamente a eventi letterari in librerie, programmi televisivi, trasmissioni radio e festival, non solo come scrittrice ma anche in veste di direttrice artistica, intervistatrice o ospite.
È docente di scrittura creativa ed editor.
L’Università della Terza Età di Cassano delle Murge è un’associazione culturale senza fini di lucro fondata il 15 maggio 2002, associata Federuni dal 2004 e iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) dall’agosto 2022.
Ha lo scopo di contribuire alla crescita culturale degli iscritti attraverso l’attivazione di corsi d’interesse culturale generale, di formazione e di educazione.
Antonella Cavallo





