La Giunta Regionale stanzia fondi per la Chiesa di San Michele Arcangelo e la Chiesa Madre di Manduria

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La Giunta regionale Pugliese ha approvato lo stanziamento di 4.283.470 euro per interventi di restauro e manutenzione straordinaria di varie Chiese pugliesi.

La misura, collegata all’Ordine del Giorno della legge di stabilità regionale 2025, approvata lo scorso dicembre, mira a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale religioso. A Manduria sono due gli interventi interessati da questi fondi: 125 mila € destinati alla Diocesi di Oria per il completamento del restauro e messa in sicurezza della Chiesa Madre e 512 mila € destinati ai Padri Servi di Maria per il restauro e messa in sicurezza della Chiesa San Michele Arcangelo.

La Chiesa Madre di Manduria, dedicata alla Santissima Trinità, considerata il cuore religioso e civile della città messapica, è già stata interessata negli ultimi anni da un articolato programma di recupero: dal 2021 al 2024 sono stati sistemati il rosone, la lunetta raffigurante la Trinità e il portale centrale in pietra dura opera dello scultore Raimondo da Francavilla, impreziosito dai celebri leoni guardiani.
I nuovi fondi garantiranno ulteriori interventi di consolidamento, restituendo maggiore sicurezza e valore a uno dei luoghi più amati dai cittadini e punto di richiamo per il turismo nel centro storico.

Ancora più significativo il finanziamento da 512mila euro destinato alla chiesa di San Michele Arcangelo, affidata ai Padri Servi di Maria. L’edificio è chiuso dal 28 ottobre 2018, quando una violenta tromba d’aria causò il crollo del timpano e gravi lesioni alla volta. Da allora la struttura è rimasta imbrigliata nelle impalcature predisposte dalla Soprintendenza, in attesa di un progetto esecutivo e di una gara d’appalto mai avviata.

Nonostante nel 2024 fosse stato annunciato un finanziamento ministeriale da un milione di euro, l’iter burocratico si è arenato tra autorizzazioni mancanti e definizione della stazione appaltante. Il nuovo stanziamento regionale rappresenta un ulteriore slancio per avviare finalmente il cantiere e segnare la rinascita di un luogo di culto e accoglienza che ha lasciato un vuoto tangibile nel quartiere e nella comunità dei Padri Servi di Maria.