La favola moderna di Giusy Leone: arte, nobiltà e impegno per le malattie rare

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Nell’elegante cornice perugina, a San Martino in Campo, dove storia e bellezza sembrano fondersi in un’unica atmosfera sospesa, l’artista manduriana Giusy Leone ha vissuto una serata che somiglia a una favola. Invitata come ospite dalla nobildonna Maria Grazia da Busti di Garolfo, dama dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro della Real Casa Savoia, Leone ha partecipato alla prestigiosa cena di beneficenza organizzata in favore della Fondazione Malattie Rare “Mauro Baschirotto”.

Un evento esclusivo, animato da presenze di rilievo come il principe Emanuele Filiberto, che ha contribuito a dare ulteriore risalto a una causa che necessita di voce, attenzione e impegno costante: quella dei malati rari, spesso definiti “Orfani della Sanità” per le diagnosi tardive, la mancanza di terapie, le informazioni insufficienti e gli iter burocratici che sembrano ostacolare ogni passo verso la cura.

Per Giusy Leone, artista internazionale che porta nel mondo la sua Manduria e la sua visione creativa, questa non è stata soltanto una serata mondana. La sua partecipazione ha assunto un valore profondo, personale, quasi intimo: il ricordo della sorella Francesca, scomparsa proprio a causa di una malattia rara, ha trasformato il suo impegno in una missione quotidiana.

La sua voce, in mezzo a principi, dame e ospiti illustri, è arrivata dritta al cuore dei presenti. Non solo attraverso la sua arte, ma attraverso la sua capacità di raccontare, sensibilizzare, coinvolgere. Una testimonianza che ha reso evidente quanto la bellezza possa diventare strumento di solidarietà e quanto un’artista possa farsi ponte tra mondi diversi.

In questo contesto raffinato, Leone ha colto l’occasione per parlare della sua terra: Manduria, città del Primitivo, luogo di radici, tradizioni e identità. Con orgoglio ha invitato i presenti a visitarla, a scoprirne la cultura, i sapori, la storia. Un gesto semplice ma potente, che ha portato un frammento di Puglia in un salone umbro illuminato da candele e conversazioni aristocratiche.

Durante la serata, è stato ribadito con forza che i malati rari hanno bisogno di adeguata assistenza, nuove terapie, diagnosi rapide e supporto concreto. La Fondazione Baschirotto, da anni impegnata in questo settore, offre:

  • diagnosi veloci
  • visite con esperti
  • contatti con scienziati di tutto il mondo
  • sviluppo di terapie innovative
  • attività riabilitative personalizzate
  • gruppi di auto-aiuto
  • sostegno alle famiglie

Un lavoro prezioso che necessita di attenzione pubblica e sostegno economico, obiettivo principale della serata.

Per Giusy Leone, questa esperienza rappresenta ancora una volta un riconoscimento importante come artista, ma soprattutto un passo ulteriore nel suo percorso umano e sociale. In una serata che sembrava uscita da un libro di fiabe, tra abiti eleganti, titoli nobiliari e atmosfere incantate, la sua presenza ha ricordato a tutti quanto l’impegno, la memoria e la solidarietà possano dare valore a una serata dedicata ai più fragili. Una favola moderna che continua, ogni giorno, nel suo lavoro e nella sua voce dedicata a chi, troppo spesso, non ne ha una.