La Chiesa Matrice di Manduria tra storia e simboli: il nuovo studio di Giuseppe Pio Capogrosso

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Un viaggio affascinante nella storia millenaria della Chiesa Matrice di Manduria, tra arte, fede e memoria collettiva. È quanto propone il recente volume dell’avvocato e studioso Giuseppe Pio Capogrosso, “Architettura, simbologia e committenza – Studi sulla Chiesa Matrice di Manduria”, appena pubblicato dall’editore Barbieri nella collana Quaderni di Storia Patria e già disponibile in libreria.

Il lavoro offre una rilettura puntuale e approfondita delle diverse fasi costruttive della Collegiata, portando alla luce strutture romaniche oggi celate, reinterpretazioni rinascimentali e sorprendenti reimpieghi scultorei che raccontano secoli di trasformazioni architettoniche e culturali. Un’indagine che consente di riscoprire dettagli spesso trascurati, ma fondamentali per comprendere l’identità storica dell’edificio sacro.

Particolare attenzione è riservata allo studio del portale del 1532 e alla misteriosa figura genuflessa collocata nella lunetta, così come agli stemmi araldici, al rosone perduto, ai bassorilievi tra Quattro e Cinquecento e alle opere pittoriche riconducibili alla scuola carracciana. Elementi che, letti in chiave simbolica e storica, restituiscono un racconto inedito, ricco di intrecci tra committenza, devozione e linguaggi artistici.

Il volume si propone non solo come contributo scientifico di alto profilo, ma anche come strumento di valorizzazione del patrimonio locale, restituendo alla Chiesa Matrice di Manduria il ruolo centrale che le compete nel panorama dell’architettura sacra pugliese. Un’opera destinata a stimolare nuove riflessioni e ulteriori percorsi di ricerca, offrendo agli studiosi e ai lettori un punto di vista rinnovato su uno dei luoghi simbolo della storia cittadina.