Isola Amministrativa Taranto: Noe sequestra 104 ha di terreni

Centoquattro ettari di terreni saldo boscati, ricadenti in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, sono stati posti sotto sequestro preventivo dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce che,
a parziale conclusione di un’indagine avviata dopo la presentazione di un esposto, hanno eseguito un decreto emesso dal Gip del Tribunale di Taranto. L’area interessata dal provvedimento si trova nell’isola amministrativa di Taranto.
Secondo quanto riscontrato dai militari quei “terreni saldi” cioè che da almeno dieci anni non erano stati sottoposti a ordinarie lavorazioni ai fini agricoli, e sui quali si era insediata una vegetazione spontanea erbacea, arbustiva, o arborea, in assenza di autorizzazioni, erano stati trasformati in terreni soggetti a periodiche lavorazioni attraverso lo sradicamento della macchia mediterranea, lo spietramento e la fresatura delle rocce affioranti, e anche lo spianamento di superfici naturalmente scoscese per l’apertura di strade sterrate.
Contestualmente sui terreni erano stati anche impiantati vasti uliveti ed illecitamente realizzate recinzioni metalliche lungo i perimetri dei muri a secco nonché un manufatto in cemento. Nell’indagine sono al vaglio della Procura di Taranto le posizioni del proprietario dei terreni, del titolare dell’azienda agricola operante sui terreni e dell’amministratore di una società proprietaria di un impianto fotovoltaico ubicato all’interno dell’area sequestrata. Le ipotesi di reato contestate sono quelle del danneggiamento, della distruzione di bellezze naturali e della realizzazione di opere in assenza di autorizzazione, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il valore complessivo dei terreni sottoposti a sequestro è di circa seicentomila euro.

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