Incendio danneggia le dune di Campomarino. Legambiente Maruggio denuncia negligenze

Condividi

Un incendio, ieri pomeriggio, ha danneggiato le dune di Campomarino di Maruggio. Il rogo è divampato nelle campagne di contrada Mirante, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco e di diverse squadre di volontari. A darne notizia è Legambiente Maruggio, che ha documentato l’accaduto e rilanciato un appello alla responsabilità dei proprietari dei terreni confinanti.

La zona delle dune costiere, 42 ettari di patrimonio naturalistico, porta ancora i segni di un precedente incendio avvenuto con dinamiche simili. Oggi quelle cicatrici si sommano alla devastazione di nuove porzioni di macchia mediterranea, cancellando habitat, biodiversità e un equilibrio ecologico già fragile. Secondo quanto riportato dall’associazione, l’incendio si è sviluppato da un terreno agricolo adiacente all’area dunale, propagandosi rapidamente e coinvolgendo vaste porzioni di vegetazione.

Legambiente sottolinea come i terreni agricoli confinanti con aree naturalistiche debbano essere gestiti con rigore: arature sistematiche, pulizia delle fasce di rispetto, manutenzione costante. Misure che, se ignorate, possono trasformarsi in fattori di rischio.

Nel post pubblicato dall’associazione si legge una denuncia chiara: la negligenza di chi non cura i propri terreni può avere conseguenze gravi quanto l’azione di un piromane. Una responsabilità che non può essere minimizzata.

Legambiente Maruggio invita tutti i proprietari di terreni e strutture confinanti con l’area dunale a collaborare attivamente per prevenire nuovi incendi. L’associazione ricorda che la tutela dei 42 ettari di dune costiere non è solo un compito delle istituzioni o dei volontari, ma un dovere condiviso.

“Adottiamo ogni misura di sicurezza per scongiurare il ripetersi di quanto accaduto oggi”, scrive Legambiente nel suo appello.

Un messaggio che richiama alla responsabilità collettiva e alla necessità di una gestione attenta del territorio, affinché episodi come quello accaduto ieri pomeriggio non continuino a minacciare uno dei luoghi più preziosi della costa ionica.