Incendiata l’auto del sindaco di Villa Castelli: indagini a tutto campo

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Un incendio divampato nella notte ha danneggiato gravemente l’auto del sindaco di Villa Castelli, Giovanni Barletta, parcheggiata in via Giacomo Matteotti, nel pieno del centro abitato.

Le fiamme hanno avvolto la Mercedes GLC del primo cittadino, rendendo necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana.

Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno avviato le indagini senza escludere alcuna pista, compresa quella del dolo. In queste ore sono in corso l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e individuare eventuali responsabili.

Poche ore dopo l’incendio, il sindaco Barletta ha affidato ai social un lungo messaggio, definendo l’episodio “uno dei momenti più difficili” del suo mandato. Parole dure, ma allo stesso tempo cariche di determinazione:

“Un gesto vile e meschino ha colpito la mia persona: la mia auto è stata incendiata, in pieno centro abitato. Ma ciò che più mi colpisce non è il danno materiale. È il pensiero che quel fuoco avrebbe potuto mettere in pericolo altre vite, famiglie, la tranquillità di un’intera comunità.”

Il primo cittadino ha poi rivolto un messaggio diretto agli autori del gesto:

“Non mi farete arretrare. Non si spegne con il fuoco il senso del dovere, non si intimorisce chi ha scelto di servire la propria comunità con onestà.”

Barletta ha ringraziato il Comandante dei Carabinieri Alessandro Cozzoli e i vigili del fuoco per il tempestivo intervento, sottolineando la difficoltà del ruolo istituzionale che ricopre:

“Non è facile essere Sindaco. Ci sono giorni in cui il peso delle responsabilità si fa sentire più forte. Ma è proprio in questi momenti che si capisce perché si è scelto di esserlo.”

Il sindaco ha ribadito la propria fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, chiedendo allo Stato una presenza forte e costante contro ogni forma di violenza e intimidazione.

Il messaggio si conclude con un appello all’unità e alla resilienza della cittadinanza:

“Villa Castelli non si piega. Non ha paura. E non si ferma.”

Le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto.