Incendi, Scialpi: “Il presidio dei Vigili del Fuoco a San Pietro in Bevagna doveva essere operativo. Perché è rimasto tutto fermo?”

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Mentre gli incendi continuano a mettere sotto assedio il territorio e gli uomini del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Manduria sono impegnati quotidianamente in interventi estenuanti, torna all’attenzione una decisione approvata dal Consiglio comunale che, a distanza di mesi, non ha ancora trovato attuazione.

A sollevare nuovamente la questione è l’ex consigliere comunale Filippo Scialpi, promotore della mozione che il 28 novembre 2025 venne approvata all’unanimità dall’intero Consiglio comunale per l’istituzione di un presidio logistico stagionale dei Vigili del Fuoco a San Pietro in Bevagna, a servizio delle Riserve naturali del Litorale Tarantino Orientale.

«E le marine di Manduria stanno a guardare! – scrive Scialpi sui social – Incendi che puntualmente ogni giorno stanno distruggendo il nostro territorio. Si mette a dura prova il personale del distaccamento di Manduria, costretto a turni di 12-14 ore in mezzo alle fiamme. Il distaccamento copre un territorio di undici comuni ed è allo stremo delle forze. Come ex consigliere comunale ho avanzato la proposta di un presidio stagionale dei Vigili del Fuoco anche a San Pietro in Bevagna. Si doveva aprire quest’anno in una struttura messa a disposizione e allestita dal Comune di Manduria, ma ad ora il nulla. Stiamo aspettando che succeda il peggio come qualche anno fa a Fata Morgana? La popolazione di Manduria e dei paesi limitrofi ringrazierà chi ha preso la situazione alla leggera».

Le dichiarazioni arrivano mentre altri Comuni del territorio stanno rafforzando le misure di prevenzione. È il caso di Pulsano, dove è stato attivato il piano antincendio estivo che prevede, fino al 30 agosto, pattugliamenti con i mezzi dell’Antincendio Boschivo (AIB) della Protezione Civile e, soprattutto, una postazione fissa dei Vigili del Fuoco ospitata nella sede comunale, con l’obiettivo di garantire interventi più rapidi durante la stagione a maggior rischio.

Il confronto con quanto accade nel vicino comune alimenta inevitabilmente gli interrogativi sulla situazione di Manduria.

La mozione presentata da Scialpi, infatti, era stata condivisa da tutta l’assise civica, ricevendo il voto favorevole sia della maggioranza sia dell’opposizione. Il documento prendeva atto della crescente vulnerabilità delle aree naturali del territorio – dalla Foce del Chidro alla Salina e Dune di Torre Colimena, fino alla Palude del Conte e alle altre riserve del litorale – frequentemente interessate da incendi che mettono a rischio habitat naturali, fauna, flora e, non di rado, anche abitazioni e vite umane.

L’atto di indirizzo impegnava il Comune a individuare e mettere gratuitamente a disposizione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Taranto un immobile idoneo per ospitare un presidio logistico stagionale. Tra le varie ipotesi la scelta sarebbe ricaduta su Masseria Marina, dove avrebbe dovuto essere allestito il presidio operativo con una squadra composta da cinque Vigili del Fuoco e mezzi antincendio, in servizio durante il periodo estivo. Un progetto che, però, ad oggi non risulterebbe mai entrato in funzione.

Resta ora da capire se l’amministrazione comunale intenda chiarire lo stato dell’iter e spiegare per quali motivi il presidio stagionale, ritenuto necessario da tutto il Consiglio comunale già otto mesi fa, non sia stato ancora attivato. Una risposta attesa non solo dalla politica, ma soprattutto dai cittadini e dagli operatori impegnati ogni giorno nella difesa di un territorio che, ogni estate, torna a fare i conti con l’incubo delle fiamme.