In Puglia cassa integrazione cresce del 54,8%. Pugliese (Uil) : “Occorre reazione immediata”.

Indici in aumento per la cassa integrazione in Puglia: a marzo 2015, le tre forme di intervento di integrazione salariale raggiungono quasi 2,8 milioni di ore autorizzate dall’Inps, pari ad oltre 16mila lavoratori coinvolti nel solo mese di marzo.

Rispetto al precedente dato di febbraio 2015, complessivamente, la cassa integrazione risulta cresciuta del 54,8% mentre, sui dodici mesi precedenti, segna una riduzione di 47 punti percentuali. E ancora, esponenziale la crescita sul 2008 (anno di inizio crisi): +335,4%.
“Si tratta di dati – commenta Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia – ancora distanti dal reale fabbisogno di cassa integrazione da parte delle aziende. Si pensi alla cassa integrazione in deroga per la quale la penuria di risorse ha determinato un brusco blocco delle istanze”.
“La situazione di crisi congiunturale e tendenziale della Puglia, nonché dell’intero Paese – afferma il Segretario della UIL regionale – obbliga le istituzioni a reagire alla caduta libera della nostra economia affinché i lavoratori, i giovani e i cittadini possano riacquisire la fiducia persa. Poi, in tema di ammortizzatori sociali, ulteriore elemento di preoccupazione è l’ipotesi di riduzione qualitativa e temporale dello strumento che sembrerebbe al vaglio del Governo (all’interno dei decreti delegati di attuazione del Jobs Act). Un’assurdità a fronte di un meccanismo di protezione sociale che consente la salvaguardia di centinaia di migliaia di posti di lavoro in questi anni di crisi”.

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