Il consigliere comunale di Sava Claudio Leone (M5S): “Ignorare le sofferenze del popolo della Palestina significa calpestare i valori fondamentali di giustizia, pace e dignità umana”

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“Quanto accaduto in Consiglio Comunale di Sava il 29 settembre 2025 è di una gravità inaudita e segna una delle pagine più tristi della nostra comunità.

La maggioranza, guidata da un sindaco che si limita ad eseguire gli ordini di Fratelli d’Italia, ha approvato una delibera in cui si chiede ai paesi arabi di riconoscere lo Stato di Israele, senza neppure menzionare – se non in maniera superficiale e offensiva – il dramma del popolo palestinese. Questo atto non è solo una dimostrazione di ignoranza storica, ma anche di irresponsabilità politica e morale. Ignorare le sofferenze e i diritti di un popolo oppresso, riducendo tutto a propaganda di parte, significa calpestare i valori fondamentali di giustizia, pace e dignità umana.
Sava non merita di essere rappresentata da chi piega il Consiglio comunale ad interessi di bottega politica e a narrative unilaterali, offendendo la memoria storica e tradendo i principi di solidarietà che dovrebbero
guidare ogni comunità civile. Noi non resteremo in silenzio di fronte a questa deriva. Denunciamo con forza la strumentalizzazione della politica internazionale a fini di consenso locale e chiediamo che il Consiglio comunale torni a occuparsi seriamente dei problemi reali dei cittadini, invece di prestarsi a recite ideologiche. La pace non può nascere dalla negazione di un popolo. Sava deve vergognarsi di questa pagina oscura e ricordarsi che stare dalla parte dei diritti umani non è mai un atto neutrale ma è un dovere.”
E’ quanto dichiara l’avv. Claudio Leone, M5S, consigliere comunale di minoranza del comune di Sava.