Il caso delle cartelle del Consorzio di bonifica: Iaia sollecita Decaro a estendere la sospensione anche al Salento e al Tarantino
Il tema delle cartelle di pagamento emesse dal Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia torna al centro del dibattito politico regionale. Dopo la decisione di sospendere il conguaglio dell’acqua 2022 per gli agricoltori delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, l’on. Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione bicamerale sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti e sui reati agroalimentari, chiede che la stessa misura venga estesa anche alle province di Taranto, Brindisi e Lecce.
Secondo Iaia, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha ora l’occasione di dimostrare concretamente la volontà di essere “il presidente di tutti i pugliesi”, come dichiarato al momento del suo insediamento.
“Ora ha la possibilità di dimostrarlo davvero estendendo, anche alle province di Taranto, Brindisi e Lecce, la sospensione delle cartelle di pagamento emesse dal Consorzio di bonifica Centro sud Puglia per il conguaglio dell’acqua per l’anno 2022, così come previsto per Bari e per la Bat”, afferma Iaia.
Il deputato punta il dito contro la gestione del Consorzio, definendolo un ente “inefficiente e disorganizzato”, caratterizzato da un disavanzo strutturale che si ripercuoterebbe direttamente sugli agricoltori.
“Ancora una volta il Consorzio pugliese si dimostra un ente inefficiente e disorganizzato in perenne disavanzo che raddoppia di fatto le tariffe nei confronti degli agricoltori pugliesi, spesso in totale assenza di servizio”, denuncia.
Iaia ricorda inoltre che i contratti sottoscritti nel 2022 non prevedevano alcun conguaglio, rendendo la richiesta di pagamento ancora più gravosa per le aziende agricole già in difficoltà. Da qui l’appello alla Regione affinché reperisca ulteriori risorse rispetto al contributo attuale, giudicato insufficiente.
“Il Presidente Decaro e l’assessore all’agricoltura Paolicelli si impegnino per reperire anche per gli agricoltori di Taranto, Brindisi e Lecce le risorse necessarie per evitare questo ulteriore salasso, essendo il contributo regionale di 1.211.300 euro assolutamente insufficiente. Cessi questo continuo massacro ai danni dei nostri agricoltori. La Regione deve passare dalle parole ai fatti.”
La richiesta di Iaia si inserisce in un contesto di crescente malcontento nel mondo agricolo pugliese, che da anni denuncia costi elevati, servizi carenti e una gestione consortile ritenuta non all’altezza delle esigenze del territorio.

