Grottaglie: sui due cani ritrovati senza vita la ASL Taranto avvia accertamenti. Indagini dell’Autorità Giudiziaria in corso

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Due episodi distinti, avvenuti a pochi giorni di distanza e nello stesso territorio rurale, hanno portato alla scoperta di altrettanti cani feriti mortalmente da colpi d’arma da fuoco. Erano un maschio simil pastore tedesco, di nome Billy, e una femmina simil maremmana, di nome Nina, entrambi innocui e socievoli, che amavano stare insieme. A ricostruire i fatti è il Servizio Veterinario della ASL Taranto, intervenuto su richiesta delle forze dell’ordine e ora impegnato negli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.

La prima segnalazione arriva il 6 gennaio dalla Stazione dei Carabinieri di Manduria. Il veterinario di turno della ASL si reca lungo la Strada Provinciale 90 Fragagnano–Grottaglie, dove trova un cane maschio, simil pastore tedesco, in condizioni gravissime: una lesione bilaterale alla mandibola e un evidente stato emorragico.

In un primo momento, le ferite sembrano compatibili con un investimento stradale. L’animale viene trasferito d’urgenza all’ospedale veterinario Croce Azzurra, dove la lettura del microchip rivela che il cane è di proprietà del Comune di Taranto.

Successivamente, il cane viene trasferito alla clinica convenzionata San Raphael di Castellaneta. Qui gli esami diagnostici chiariscono la natura delle ferite: nel corpo dell’animale vengono individuati pallini da arma da fuoco, esplosi all’altezza della bocca e del torace. Il cane muore il giorno successivo, il 7 gennaio, e la salma viene posta sotto sequestro presso l’ambulatorio veterinario dell’ex presidio ospedaliero “Testa” di Taranto.

Quattro giorni dopo, il 10 gennaio, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Martina Franca richiede un nuovo intervento. Il veterinario ASL raggiunge la strada comunale esterna Monteverde–Pappadai, dove, alla presenza dei Carabinieri di Grottaglie, viene rinvenuto il cadavere di un cane femmina dal mantello bianco.

Anche in questo caso, il microchip conferma che l’animale appartiene al Comune di Taranto. La morte risalirebbe a qualche giorno prima del ritrovamento. Una ferita alla gola rivela la presenza di un pallino da caccia, recuperato durante l’ispezione. Poco distante, viene rinvenuto anche un bossolo di cartuccia. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, anche questo cane viene posto sotto sequestro presso l’ambulatorio del Testa.

Di fronte ai due episodi, il Commissario Straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, esprime una ferma condanna: «Si tratta di un episodio cruento che preoccupa comprensibilmente la comunità. Ringrazio il Servizio Veterinario per la professionalità e la rapidità degli interventi e confermo la piena disponibilità dell’Azienda a collaborare con l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sui fatti. La tutela del benessere animale e il rispetto della legalità restano principi imprescindibili».

Entrambi i casi sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire la dinamica degli eventi e individuare eventuali responsabili. La comunità locale, intanto, resta scossa da episodi che riportano l’attenzione sulla necessità di vigilare e tutelare gli animali presenti sul territorio.