Graduation Day 2026, sorrisi, emozioni e il lancio dei tocchi: il “Calò” di Francavilla Fontana saluta i suoi ragazzi pronti a spiccare il volo
Prima gli applausi. Poi gli abbracci. Infine, tutti con lo sguardo rivolto verso il cielo, mentre il lancio dei tocchi trasformava la fine della scuola nell’inizio di una nuova storia. È successo all’ITET “Giovanni Calò” di Francavilla Fontana, che nella serata del 6 luglio ha smesso, per una sera, di essere semplicemente una scuola per trasformarsi in un teatro di emozioni condivise.
Più di cento diplomati, insieme alle loro famiglie, ai docenti e al personale scolastico, hanno vissuto il Graduation Day, una cerimonia che è andata ben oltre la consegna simbolica dei diplomi. Fortemente voluta dal dirigente scolastico, Roberto Cennoma, la manifestazione ha inteso celebrare un passaggio di vita: la conclusione dei cinque anni di scuola superiore che chiude un capitolo importante e apre una nuova storia ancora tutta da scrivere.
L’invito a custodire ciò che davvero resterà di questi anni è stato il cuore del toccante messaggio che il dirigente ha dedicato ai suoi ragazzi. Non i voti o le interrogazioni, ma il compagno capace di strappare un sorriso nei giorni più difficili, le emozioni vissute, quei corridoi che oggi sembrano gli stessi di sempre e che domani, invece, avranno il sapore della nostalgia. Ha inoltre ricordato loro che le porte del “Calò” resteranno sempre aperte, quelle di una scuola che continua a essere casa anche quando il percorso si conclude.
Ad accompagnare il pubblico lungo questo emozionante viaggio sono stati la musica, i video che hanno ripercorso gli anni trascorsi insieme, le voci degli studenti e i momenti di riflessione che hanno restituito il senso più autentico della scuola: un luogo dove si cresce, si sbaglia, si costruiscono relazioni e si impara, spesso senza rendersene conto, qualcosa che va ben oltre i libri.
Particolarmente intensa l’interpretazione del monologo ispirato al film “L’attimo fuggente”, che ha riportato al centro il valore del coraggio, della libertà di pensiero e dell’invito a trovare la propria strada, culminando nel sentito ringraziamento che i ragazzi hanno rivolto al loro “capitano”, il dirigente Cennoma, la cui guida «resterà impressa nel cuore per sempre».
A seguire, uno dopo l’altro, gli studenti hanno ricevuto il diploma simbolico. Poi, tutti insieme nel cortile della scuola, hanno dato vita al momento più atteso: un breve conto alla rovescia, gli occhi rivolti verso il cielo e, in un solo istante, i tocchi lanciati in aria hanno disegnato l’immagine più bella. Quella dei sogni che spiccano il volo, pronti ad abbracciare la vita.

