“Gocce di Eleganza”: a Roma, l’artista Giusy Leone commuove ed incanta

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Continua ininterrotta la capacità dell’artista Giusy Leone, di meravigliare e coinvolgere quanti la stimano e che per questo decidono di starle accanto.

Presso la splendida cornice di Palazzo Barberini, nella Sala degli Angeli, a Roma, sabato 6 dicembre 2025, un pubblico tanto raffinato quanto sofisticato, ha potuto ammirare il vernissage della personale di pittura autobiografica  “Gocce di Eleganza”.

La presentazione della serata, affidata a Clara Funiciello, persona cara all’ artista nonchè donna di valore e che per questo non poteva non ricevere l’onore di presenziare, ha registrato altre importanti presenze: Roberto De Filippo, Generale dell’ Aeronautica che ha dato il via alla serata, seguito dal saluto del Generale Maurizio Pennarola. Tra i graditi ed illustri ospiti la professoressa Maria Grazia da Busti di Garolfo, Dama dell’ ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro della Real Casa Savoia; il Principe Maurizio Ferrante Gonzaga dal Vodice di Vescovado, romano di nascita e sempre impegnato a sostegno della memoria degli avi e di associazioni cattoliche di volontariato nel campo della emarginazione. Ospite d’onore il giornalista Rai dott. Sandro Sassoli ideatore e curatore di eventi internazionali e fratello dello scomparso Presidente del Parlamento Europeo, On.David Sassoli. I loro interventi, non solo hanno aggiunto ulteriore prestigio alla serata, ma hanno sottolineato e dimostrato quanto l’arte sia in grado di fare: unire ed impegnare la società che, riconoscendone il suo alto valore, garantisce presenza ed affidabilità.

L’evento, è stato voluto dal CUFA, il Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia, che in questo modo ha dimostrato stima e riconoscenza nei confronti dell’artista.

Il taglio del nastro che ha dato l’incipit alla mostra, ha suscitato forti ed intime emozioni, aprendo il varco verso l’esplorazione di un mondo parallelo, quello dei sentimenti, che di lì a poco si sarebbe mostrato in tutta la sua grandiosa complessità.

Le opere di riferimento del vernissage, indicano la volontà, da parte di Giusy Leone, di tenere viva la memoria della sorella Francesca scomparsa prematuramente. E nel giorno del suo anniversario, la Sala degli Angeli, non poteva che essere la naturale destinazione per un dolore che si rinnova ma che trova sponda nell’immensità del ricordo. Un ricordo che produce emozioni vibranti e che, destinato a raggiungere la sensibilità di chi vuole ascoltare con il cuore, sprona a ricercare nella vita il vero senso del Tutto, anche di quello dell’aldilà.

Con l’opera “FRANCESCA”, regina assoluta ed indiscussa della serata, Giusy Leone presenta il suo intenso passato, spesso stretto nel cuore, fa parlare un presente colmo di fiducia e si proietta verso un futuro di curiosa attesa, protesa verso l’infinito. Le altre opere, raccontano una quotidianità vissuta di emozioni, a volte anche contrastanti ma che, nel solco della vera autenticità, rivelano una donna che, nella sua consapevolezza, emana presenza e verità: da “NIAGARA” che rappresenta la rinascita ‘graffiata’ e contestualmente la crescita nel percorso artistico di Giusy Leone, ad “ATENA”, la dea della sapienza, che segna il momento della coscienza, intesa come sfumatura filosofica dell’intelletto, di quella sapienza che contraddistingue e scandisce gli attimi di una vita; dalle forti emozioni che suscita “LISSA”, la dea della rabbia, che con sguardo determinato e risolutivo, attraversa gli animi di chi la contempla, ad “ACLI”, la dea della tristezza, che offre un’opportunità di riflessione sull’esistenza di ognuno di noi. “NEVE”, regala la riflessione di un animo gelido come alcuni momenti che la vita ci riserva, ma che aspetta di essere solo vissuta.

Tante altre sono state le opere concesse al pubblico ed ognuno di essa rappresenta un passaggio della vita dell’artista: sono momenti vissuti ed attimi regalati che trapassano emozioni intense e profonde.

Per Giusy, Francesca ne è la sua origine, la sua anima speculare, la sua ombra, la sua musa e il sentimento della resilienza ne è parte integrante. La sua celebrazione nell’anniversario della scomparsa è vita immortale che congiunge, come punti di una Via Lattea, l’amore tra sorelle in una infinita linea che, attraversandone il cuore, resta impressa nelle membra, capace di rimescolare dolore e speranza eterna. Francesca è l’estensione di chi continua a vivere per regalare bellezza, armonia e pace.E nell’arte, trova quiete, si manifesta e si mostra.

Francesca Rita Nardelli