Giuliana Sgrena: “Me la sono andata a cercare”
La comunità di Manduria ha incontrato lo scorso 19 luglio la reporter di guerra Giuliana Sgrena, giornalista e scrittrice, nella splendida cornice del Chiostro degli Agostiniani.L’evento, promosso dall’Associazione ContaminAzioni e diretto dalla giornalista Tiziana Magrì, è stato il primo dei sette appuntamenti del festival Nuovi Mondi, un’iniziativa patrocinata dal Comune di Manduria nell’Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo, dal Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, dal Conservatorio Paisiello di Taranto, con la collaborazione di Popularia OdV, della cooperativa Spirito Salentino e della libreria Mondadori. Il chiostro ha ospitato parallelamente al pubblico la mostra fotografica “Autoritratto Umano” di Rossella De Gregorio, con una serie di ritratti introspettivi e profondamente emotivi.
La Sgrena, moderata dal redattore della Gazzetta del Mezzogiorno Fulvio Colucci, ha raccontato il suo “Me la sono andata a cercare” (Laterza), un diario delle sue esperienze da reporter nelle zone di guerra, tra l’Algeria, a cui è profondamente legata, l’Afghanistan e la Somalia.
L’esperienza della nota giornalista, poi, si è spostata sull’evento che ha cambiato il corso della sua vita: il sequestro del 2005 in Iraq e la liberazione, avvenuta dopo un mese. Il 4 marzo, spiega la scrittrice, non è il giorno della fine di quella prigionia, ma della morte di Nicola Calipari. Calipari, infatti, venne colpito da un proiettile mentre scortava la Sgrena in auto dopo averla liberata. Il momento della morte del dirigente dei servizi di sicurezza italiani è stato raccontato in un momento di grande emotività per i presenti. “Ho sentito il suo corpo appesantirsi su di me”, dice tra il rimorso che l’ha accompagnata per vent’anni e la lotta contro quel “Me la sono andata a cercare”.
Il Reading letterario di Barbara Galeandro ha presentato alcuni passi più significativi tratti dal libro; ad accompagnarla musicalmente, Claudio Rollo.
Asia Pichierri

