Giochi del Mediterraneo, Confcommercio: “La vera sfida comincia adesso”
Taranto si è fatta trovare pronta, ma ora bisogna trasformare l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo in un progetto stabile di sviluppo. È questo il messaggio lanciato da Confcommercio Taranto al termine della manifestazione, attraverso il presidente provinciale Giuseppe Spadafino.
Secondo l’associazione, l’evento ha rappresentato per Taranto e per la provincia non soltanto un appuntamento sportivo, ma anche un’importante occasione per modificare la percezione del territorio, mettendone in evidenza le potenzialità turistiche, economiche e produttive oltre la tradizionale immagine legata alla crisi industriale.
Sul fronte dell’accoglienza, Confcommercio sottolinea il ruolo svolto dalle strutture ricettive del circuito Federalberghi e Federalberghi Extra, che avrebbero gestito l’ospitalità di circa 20mila persone tra personale tecnico, staff e accompagnatori, arrivando alla completa saturazione delle strutture.
Sempre secondo le stime richiamate da Confcommercio, già da luglio e durante il periodo dei Giochi la provincia di Taranto avrebbe registrato un incremento degli arrivi superiore a quello delle altre province pugliesi.
Numeri che, per l’associazione, dimostrano la capacità del territorio di sostenere grandi flussi turistici e soprattutto la possibilità di utilizzare gli eventi come strumento di promozione e destagionalizzazione.
Confcommercio rivendica inoltre il lavoro svolto a sostegno delle imprese durante la manifestazione, anche per attenuare i disagi provocati dalla viabilità straordinaria, e le iniziative di promozione del territorio e delle produzioni locali.
Tra queste, “Med Games, Local TASTIES – Sapori locali”, realizzata con FIPE, che ha portato nei menu dei pubblici esercizi prodotti simbolo del territorio, dal Primitivo di Manduria DOP al Capocollo di Martina Franca fino alla Cozza Tarantina, presidio Slow Food.
Ma per Spadafino il vero tema è ciò che accadrà dopo i Giochi.
“Il vero obiettivo è trasformare questa esperienza in una prospettiva concreta e duratura”, afferma il presidente di Confcommercio, indicando nelle nuove strutture sportive una delle principali eredità della manifestazione.
La proposta è quella di evitare che gli impianti rimangano utilizzati soltanto in occasione dei grandi eventi e di trasformarli in strutture attive durante tutto l’anno, capaci di ospitare competizioni, tornei, ritiri, manifestazioni ed eventi nazionali e internazionali.
Da qui l’idea di costruire un sistema permanente di turismo sportivo, in grado di generare presenze durante tutto l’anno, ridurre la stagionalità dei flussi e produrre ricadute su alberghi, ristoranti, commercio, servizi e imprese.
Al centro della strategia indicata da Confcommercio ci sono anche i giovani. “Ogni investimento e ogni strategia di sviluppo – sostiene Spadafino – dovrà contribuire a creare le condizioni affinché un ragazzo di Taranto e della sua provincia possa scegliere di restare, lavorare e costruire qui il proprio futuro”.
Per il presidente dell’associazione, sport, turismo, cultura, commercio e imprese devono quindi essere messi a sistema per trasformare le nuove infrastrutture da semplici opere da mantenere in strumenti di sviluppo economico e occupazionale stabile.
Spadafino lancia infine un appello alla coesione del territorio, chiedendo di superare divisioni e contrapposizioni quando è in gioco il futuro della provincia.
“Taranto si è fatta trovare pronta”, conclude. “Adesso però occorre continuare a lavorare insieme per una Taranto più attrattiva e più unita”.
Per Confcommercio, dunque, l’eredità più importante dei Giochi non sarebbe rappresentata soltanto dagli impianti sportivi, ma dalla dimostrazione che il territorio può fare sistema e presentarsi con credibilità davanti a visitatori, investitori e grandi eventi.

