Garibaldi, Turco (M5S): Scippo ai danni di Taranto, operazione dai contorni ancora opachi

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Il senatore Mario Turco, vicepresidente e delegato alle Politiche economiche e fiscali del M5S, torna sulla vicenda del Garibaldi, la storica nave della Marina Militare che lascia Taranto per essere ceduta gratuitamente all’Indonesia, e punta il dito contro il ministro della Difesa Guido Crosetto e il Governo Meloni.

Il senatore tarantino definisce la cessione «l’ennesimo torto» ai danni della città, contestando in particolare la decisione di non sostenere l’ipotesi di trasformare l’unità navale in un museo galleggiante e in un attrattore culturale e turistico per il territorio.

Secondo Turco, l’idea era stata inserita già durante il Governo Conte II nell’ambito del Cantiere Taranto e, più recentemente, il Consiglio regionale della Puglia aveva approvato all’unanimità una richiesta per mantenere il Garibaldi a Taranto e trasformarlo in un polo museale.

Ma è soprattutto sui possibili risvolti commerciali della cessione che Turco chiede chiarezza. Il parlamentare ricorda di aver presentato interrogazioni al Governo per ottenere informazioni sull’operazione e richiama la documentazione trasmessa dalla Difesa al Parlamento, nella quale sarebbe stata indicata anche la possibile fornitura all’Indonesia di sei sommergibili prodotti dalla società privata DRASS, per un valore stimato di circa 480 milioni di euro, oltre ad altre potenziali commesse nel settore degli armamenti.

«Non sosteniamo ciò che non è ancora dimostrato. – afferma il senatore – Ma proprio per questo Crosetto deve spiegare fino in fondo se esista o meno un collegamento tra la cessione gratuita di un bene pubblico italiano e queste operazioni commerciali private, quali interlocuzioni siano intercorse, chi abbia partecipato alle trattative e quale interesse pubblico abbia realmente giustificato la rinuncia dello Stato a un proprio patrimonio».

Per Turco, dunque, la partenza della nave non rappresenta soltanto la perdita di un simbolo legato a oltre quarant’anni di storia della città e della Marina, ma anche un’occasione di sviluppo che Taranto avrebbe potuto trasformare in un progetto di valorizzazione culturale e turistica.

«Taranto meritava il Garibaldi e il suo museo del mare ma, soprattutto, – conclude – Taranto merita di essere rispettata e non saccheggiata»