Francavilla Fontana, discoteca abusiva in un circolo sportivo: locale sequestrato dopo la festa della donna

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Un locale trasformato in discoteca abusiva in occasione della festa della donna è stato sequestrato a Francavilla Fontana. I sigilli sono stati apposti dalla Guardia di Finanza della città degli Imperiali al termine di un controllo che ha fatto emergere numerose irregolarità.

Secondo quanto accertato, il locale – ufficialmente sede di un’associazione sportiva dilettantistica – veniva utilizzato per organizzare serate danzanti ed eventi musicali con deejay, accompagnati da attività di ristorazione e bar, promossi anche attraverso i social network, ma in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Durante le verifiche sono inoltre emerse gravi carenze sotto il profilo della sicurezza. All’interno della struttura mancavano infatti il documento di valutazione dei rischi e le indicazioni delle uscite di emergenza. Sono state riscontrate anche prese elettriche domestiche utilizzate per l’impianto di illuminazione e cavi pendenti, elementi che hanno portato gli investigatori a ritenere il locale potenzialmente pericoloso per l’incolumità di lavoratori e avventori.

Per queste ragioni è stato disposto il sequestro preventivo della struttura.

Il presidente dell’associazione è stato denunciato alla magistratura per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Denunciato anche il deejay, accusato di diffusione non autorizzata di opere protette dal diritto d’autore.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività della Guardia di Finanza finalizzate al contrasto dell’illegalità economico-finanziaria e alla tutela della concorrenza leale, oltre che alla salvaguardia della sicurezza nei luoghi di intrattenimento.

I controlli sono stati intensificati anche in base alle direttive della Prefettura di Brindisi, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme nelle attività di pubblico spettacolo e garantire la sicurezza di lavoratori e clienti.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dall’articolo 27 della Costituzione.