Finti tecnici truffavano e derubavano anziani: due arresti a Taranto e Carosino
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia Capoluogo, con il supporto dei militari della Stazione di San Giorgio Ionico, hanno eseguito ieri pomeriggio un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due uomini – un quarantenne e un ventitreenne – ritenuti presunti responsabili di almeno cinque furti in abitazione commessi ai danni di persone anziane.
Il provvedimento è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa di Taranto sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, avviata nel marzo del 2024 per contrastare il preoccupante fenomeno delle truffe e dei furti in casa ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione.
Secondo quanto emerso dalle indagini, protrattesi fino al luglio dello stesso anno, i due indagati – agendo in concorso tra loro – avrebbero messo in atto un vero e proprio schema truffaldino: fingendosi, di volta in volta, operai, tecnici dell’energia elettrica o addetti alle caldaie del gas, si sarebbero introdotti nelle abitazioni delle vittime con la scusa di effettuare controlli, per poi appropriarsi di denaro contante, gioielli e altri oggetti di valore.
L’attività investigativa, basata sull’analisi delle immagini di videosorveglianza, sulle testimonianze delle persone raggirate e sui riconoscimenti fotografici, ha permesso di ricostruire un quadro indiziario ritenuto grave. Dalle risultanze emerge che le condotte sarebbero state “seriali, pianificate con tecniche professionali e messe in atto in pieno giorno, a volto scoperto, persino in prossimità di telecamere condominiali ben visibili”.
Le forze dell’ordine sottolineano inoltre che il bottino dei furti sarebbe stato “notevole”, considerata la quantità e la varietà dei preziosi sottratti durante i diversi colpi.
Al termine delle formalità di rito, il ventitreenne è stato posto agli arresti domiciliari, mentre il quarantenne, già detenuto per altra causa, dovrà scontare la nuova misura – arresti domiciliari con braccialetto elettronico – al termine dell’attuale pena.
L’operazione rappresenta un ulteriore segnale dell’impegno dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori, con particolare attenzione alla tutela delle persone anziane, troppo spesso vittime di truffe e raggiri messi in atto con modalità sempre più insidiose.

