“Finalmente al mare: l’umanità imperfetta nelle immagini di Rosselli”. Primo bilancio della rassegna “Venti eventi alle 20.20”
La rassegna “Venti Eventi alle 20.20”, ideata e diretta da Ferdinando Arnò, continua a sorprendere Manduria con appuntamenti capaci di unire arte, musica, fotografia e luoghi della quotidianità. Dopo il successo delle ultime tappe, la rassegna torna con una proposta che mescola ironia, realtà e profondità dello sguardo: la mostra fotografica “Stefano Rosselli – Finalmente al mare!”, ospitata dal 24 al 30 agosto presso Alimentari Ciracì, in Piazzetta Ciracì 11, dalle 20:20 alle 22:20.
Nel presentare l’evento, Arnò racconta la parabola artistica di Stefano Rosselli, per trent’anni professionista della pubblicità, abituato a “convincere la realtà a comportarsi bene”. Poi, la svolta: Rosselli comincia a fotografare senza ritoccare, senza spostare sedie, senza eliminare ciò che disturba. Fotografa il mare così com’è: cemento, sdraio di plastica, pance al sole, famiglie ammassate sotto un ombrellone, la tenerezza e la confusione dell’estate italiana.
Nelle sue immagini c’è un’ironia toscana, ma soprattutto ci siamo noi, quando “finalmente arriviamo al mare” portandoci dietro tutto: bambini, borse frigo, solitudini, voglia di felicità. Quella serie diventò “Gli Spiaggiati – The Human Comedy”, poi nel 2021 approdò a Campomarino con il titolo “Finalmente al mare!”.
Rosselli ha poi fotografato l’Ucraina, le città bombardate, le strade vuote. Ma il suo sguardo non cerca la guerra come spettacolo: coglie quei piccoli gesti quasi ridicoli davanti alla Storia. Una donna che si sistema i capelli. Qualcuno che porta a spasso il cane. Due persone che parlano davanti a una casa distrutta. Una ragazza che entra nell’acqua.
Piccoli gesti, enormi nella loro ostinazione. Il lavoro è diventato “Ucraina”, un libro con Massimo Recalcati e una mostra al Memoriale della Shoah di Milano.
E oggi, guardando indietro l’evoluzione del percorso artistico, Arnò vede la stessa ricerca: non il mare, non la guerra, ma la normalità che cerchiamo di abitare anche quando normale non è più niente.

Il pubblico cresce e la rassegna riscuote successo
Tanti gli eventi di spessore accolti con interesse dal pubblico. L’ultima tappa, sabato scorso a Largo Campanile, ha visto protagonista il gruppo manduriano “A Morte l’Amore”, che ha conquistato il pubblico con un live energico, originale e perfettamente in sintonia con il gusto dei giovani. La band, composta da musicisti del territorio, ha portato sul palco una proposta fresca, capace di unire ironia, ritmo e una visione artistica contemporanea. La loro presenza ha confermato quanto la musica giovane e autentica possa diventare un motore di coinvolgimento e identità culturale.
Arnò non nasconde la soddisfazione: «Devo dire che sono molto contento: 20:20 sta funzionando. C’era voglia di proposte che non fossero soltanto intrattenimento, ma che avessero un’idea dentro, una ricerca, un rischio, un valore artistico. Con un budget ridotto, la rassegna ha portato musica, danza, cinema e immagini nei vicoli, sulle dune, davanti al mare, dentro luoghi dimenticati. E quei luoghi si sono riempiti».
“Venti Eventi alle 20.20” si conferma così un laboratorio culturale capace di unire generazioni, linguaggi e spazi, restituendo alla città una nuova energia creativa.


