Filippo Scialpi su incendio al Chidro: “Una grave ferita inferta al nostro inestimabile patrimonio naturalistico e turistico. Servono interventi urgenti”

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“Ancora ferite profonde e incalcolabili danni ambientali a seguito del gravissimo incendio che, nella giornata di ieri, ha colpito l’area naturale protetta della foce del fiume Chidro. È stato inferto un ennesimo grave colpo a questa preziosa area del territorio manduriano, caratterizzata da un’eccezionale biodiversità: un patrimonio inestimabile, sia sotto il profilo naturale che economico e turistico” ha dichiarato il consigliere comunale Filippo Scialpi.

“Sono stati numerosi i cittadini che mi hanno manifestato sentimenti condivisi di sgomento e sconforto. Pur esprimendo la massima partecipazione per l’emozione del momento, ritengo doveroso proporre, in qualità di consigliere comunale, di intraprendere adeguate iniziative per l’attivazione di un presidio logistico stagionale rurale dei Vigili del Fuoco, a tutela degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, ma anche dei valori paesaggistici e della pubblica incolumità”.

Filippo Scialpi, che in qualità di Vigile del Fuoco conosce molto bene l’organizzazione del soccorso provinciale e la lotta agli incendi boschivi, evidenzia come le condizioni critiche e le ridotte dotazioni organiche non permettano di affrontare questi interventi con le risorse ordinarie. “Il distaccamento di Manduria è sottodimensionato e non dispone di alcun supporto, che deve arrivare da Taranto con tempi di percorrenza superiori ai 40 minuti nella migliore delle ipotesi. Restano quindi soltanto 5 Vigili del Fuoco a presidiare un territorio vasto. L’istituzione di un presidio con una squadra VVF e un mezzo idoneo allo spegnimento, in prossimità di queste aree protette, ridurrebbe i tempi di intervento, soprattutto quando la squadra di Manduria è impegnata su altri fronti. Si potrebbero così creare i presupposti per un rafforzamento della capacità di risposta nell’ambito della convenzione che ogni anno viene stipulata tra il Dipartimento dei Vigili del Fuoco e la Regione Puglia, non solo per l’avvistamento e lo spegnimento degli incendi, ma anche per il soccorso acquatico e il salvamento attraverso il nucleo sommozzatori”.

Una proposta, quella del consigliere comunale, già adottata in altri comuni e che si colloca nell’ambito di un ampio progetto di sviluppo e diffusione dei presidi rurali promosso dal Corpo Nazionale.