Ex Ilva, salvati i fondi per l’indotto: via libera all’emendamento in Senato
Arriva un segnale concreto a sostegno delle imprese dell’indotto ex Ilva. La Commissione Industria del Senato ha approvato un emendamento al decreto-legge ex Ilva che consente di utilizzare fino al 2028 le risorse del Fondo destinato alle piccole e medie imprese che operano negli stabilimenti dell’ex gruppo siderurgico.
L’intervento, a firma della senatrice Maria Nocco (Fratelli d’Italia), è stato accolto con riformulazione ed è ora parte integrante del provvedimento in esame.
Il Fondo, istituito con la Legge di Bilancio 2024, prevede una dotazione complessiva di 3 milioni di euro, pari a un milione di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, ed è destinato a sostenere le imprese fornitrici di beni e servizi essenziali al risanamento ambientale e alla continuità produttiva dell’ex Ilva. Tuttavia, i ritardi nell’adozione del decreto attuativo da parte dei ministeri competenti rischiavano di rendere inutilizzabili le risorse previste per il 2025, con la conseguente perdita di un terzo dei fondi stanziati.
L’emendamento approvato interviene proprio su questo nodo, modificando il comma 201 dell’articolo 1 della Legge 207/2024 e spostando il triennio di riferimento da 2025-2027 a 2026-2028, salvaguardando così l’intera dotazione finanziaria.
«La nostra proposta ha evitato che un milione di euro andasse perso per colpa dei ritardi burocratici – spiega la senatrice Maria Nocco –. Prorogando l’orizzonte temporale del Fondo al 2028, garantiamo alle imprese dell’indotto ciò che era stato loro promesso: un sostegno reale in una fase estremamente delicata».
Soddisfazione viene espressa anche dall’onorevole Giovanni Maiorano (FdI), che sottolinea il lavoro svolto in sinergia tra Senato e Camera. «Le imprese dell’indotto rappresentano l’anello più fragile ma fondamentale della filiera produttiva – afferma –. Abbiamo corretto una stortura che avrebbe penalizzato centinaia di realtà già provate da anni di incertezza. Ora vigileremo affinché le risorse vengano erogate rapidamente, con trasparenza e criteri oggettivi».
Secondo i parlamentari di Fratelli d’Italia, l’approvazione dell’emendamento rappresenta una scelta politica chiara, orientata alla tutela del lavoro e alla continuità produttiva del territorio. «È un atto concreto che difende la credibilità dello Stato – concludono – e dimostra che gli impegni assunti nei confronti delle imprese e dei lavoratori vengono mantenuti, anche nei contesti più complessi come quello dell’ex Ilva».

