Ex Ilva, DemoS: “Senza condizioni di sicurezza certe lo stabilimento va fermato subito”
Dopo l’ennesimo incidente mortale nello stabilimento siderurgico di Taranto, il movimento DemoS – Democrazia Solidale chiede la sospensione immediata della produzione in assenza di verifiche certe sulle condizioni di sicurezza.
Nel mirino torna l’ex Ilva, già al centro di criticità ambientali e industriali. Per DemoS, la nuova vittima “non è una fatalità”, ma il risultato di un sistema privo di programmazione, manutenzione e controlli adeguati. Una dinamica, sottolineano i rappresentanti locali del movimento, simile a quella di precedenti incidenti, che “cancella ogni alibi” e dimostra l’esistenza di responsabilità strutturali.
“La sicurezza sul lavoro è ormai l’emergenza assoluta – affermano in una nota Alessandra Lorusso, segretaria provinciale DemoS Taranto, e Saverio Todaro, segretario cittadino –. Se non esistono condizioni certe e verificabili di tutela per i lavoratori, la produzione deve essere immediatamente sospesa. La vita viene prima di ogni logica industriale”.
Secondo DemoS, lavorare nello stabilimento rappresenterebbe oggi un rischio concreto per la propria incolumità. Se la questione ambientale resta “drammatica e irrisolta”, la priorità diventa ora la sicurezza nei luoghi di lavoro, definita non più rinviabile.
Nel documento si richiama anche la recente sentenza del Tribunale di Milano, che avrebbe giudicato insufficienti le prescrizioni contenute nell’ultima Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Un elemento che, secondo il movimento, confermerebbe la mancanza delle condizioni necessarie per garantire sicurezza e sostenibilità.
“Non si può governare rincorrendo le sentenze – si legge ancora –. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: morti, salari ridotti, una città soffocata dall’inquinamento”.
DemoS esprime cordoglio alla famiglia del lavoratore e ribadisce la necessità di un modello di sviluppo capace di coniugare lavoro, ambiente e sicurezza. La richiesta è netta: in assenza di verifiche immediate e trasparenti sulle condizioni di sicurezza, lo stabilimento deve essere fermato. Subito.

