Educare al rispetto: parte il progetto CNVR con il contributo di una professionista manduriana

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Ha preso ufficialmente il via, ieri, un importante percorso di formazione promosso dal Centro Nazionale Vittime Relazionali diretto dalla dott.ssa Marika Perli.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di entrare nelle scuole e parlare ai ragazzi di relazioni sane, di emozioni, di diritti e di rispetto, temi fondamentali per la crescita personale e sociale delle nuove generazioni. Il primo incontro si è svolto presso l’Istituto di Istruzione Superiore Einstein Nebbia di Loreto, dove gli studenti hanno partecipato con attenzione e coinvolgimento a una giornata intensa e significativa. A guidare il percorso sono state la dott.ssa Daniela Palma, psicologa iscritta nella sezione A dell’Ordine delle Marche con numero 02643 e membro del Direttivo del CNVR, insieme all’avv. Federica Perpignano del Foro di Taranto, anch’essa membro del Direttivo. Durante l’incontro, le relatrici hanno affrontato con chiarezza e sensibilità il tema delle relazioni, spiegando ai ragazzi cosa significa costruire un legame sano basato sull’ascolto, sulla libertà e sulla reciprocità. È stato dato ampio spazio alle emozioni, sottolineando quanto sia importante riconoscerle, comprenderle e comunicarle senza paura. I giovani sono stati invitati a riflettere sulvalore del rispetto, non solo verso gli altri ma anche verso sé stessi, come base imprescindibile di ogni relazione autentica. Particolare attenzione è stata dedicata al riconoscimento dei segnali di violenza, spesso sottili e difficili da individuare. Le esperte hanno spiegato come atteggiamenti di controllo, gelosia eccessiva, svalutazione o isolamento possano rappresentare campanelli d’allarme da non ignorare. È stato ribadito con forza che nessuna forma di violenza deve essere giustificata o minimizzata e che chiedere aiuto è sempre un diritto, mai una debolezza. L’intervento ha anche toccato il tema dei diritti, evidenziando come ogni persona abbia il diritto di vivere relazioni libere da paura e sopraffazione. I ragazzi sono stati incoraggiati a sviluppare consapevolezza e spirito critico, strumenti essenziali per riconoscere dinamiche tossiche e proteggere il proprio benessere. Questo primo appuntamento rappresenta l’inizio di un percorso più ampio che il Centro NazionaleVittime Relazionali intende portare avanti nelle scuole, con l’obiettivo di costruire una cultura basata sul rispetto, sulla parità e sulla responsabilità emotiva. Un investimento concreto sul futuro,che mette al centro i giovani e la loro capacità di creare relazioni più sane, consapevoli e libere.