Eccellenza: Finisce 2-1 il match tra Canosa e Toma Maglie. Il commento della presidente Paola Vella

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La Toma Maglie torna da Canosa defraudata e sconfitta, vittima di un arbitraggio che ha
condizionato il risultato del match e di un Canosa che è stato capace di sfruttare al meglio le
poche occasioni create.​

Finisce 2-1 al San Sabino contro i ragazzi di Pasquale De Candia: risultato figlio dei gol di Lamacchia e Farinola per i biancorossi e di Fernandez per la Toma. Alberto Giuliatto ritrova Fernandez e Galvez tra le fila dei disponibili e infatti i due argentini partono da titolari. Catelli confermato tra i pali, difeso da Ongania e Galvez al centro con Tecci e Alfarano sugli esterni; chiavi del centrocampo Diaz con Mutisi e Martina. Davanti Oltremarini supportato da Bah e Fernandez.
De Candia cala il carico pesante con Di Piazza e Strambelli. In campo anche il nuovo arrivato Roberto Farinola.
Il match parte subito con un Canosa sprezzante e che gioca a un tocco. Il Maglie guarda e pressa cercando di marcare gli avversari. Buona la guardia di Tecci e compagni, ma la prima  occasione dei padroni di casa arriva. È il quarto e a provare a beffare Catelli ci pensa Caputo: pallone alto. Un minuto dopo, Mutisi blocca l’incursione sulla sinistra di Cafagna mandando in fallo laterale il pallone portato dall’avversario.
Il gol comunque non tarda ad arrivare. Lamacchia all’8’ riesce a insaccare, pallone dalla destra di Farinola, parabola morbida sul versante opposto per Di Piazza, tocco per la testa di  Lamacchia che insacca. La reazione magliese non tarda ad arrivare. Dopo un’occasione di Di Piazza in volata fermato in fuorigioco, il Maglie al 16’ conquista un calcio d’angolo con Bah. Al 20’ arriva la prima svista arbitrale: Oltremarini calcia, Massari non trattiene e Bah insacca il tap-in. L’assistente, incredibilmente, alza la bandierina e induce il Direttore di Gara ad annullare il gol regolare che sarebbe valso l’uno a uno.
Il Canosa, dopo il vantaggio, si abbassa e prova a difendere il risultato contro un Maglie che sa imbucarsi non appena si abbassa la guardia. Ed infatti, la squadra di Giuliatto riesce a  mantenersi nella zona rossa dei padroni di casa grazie a falli e calci di punizione conquistati.
Al 22’ ancora Fernandez protagonista sulla battuta di un calcio piazzato, pallone direttamente verso Massari, Ongania prova il colpo di testa, ma l’estremo di casa blocca la palla.
Tre minuti dopo è ancora Toma avanti con Bah a spadroneggiare tra due avversari e a servire i compagni. Il pallone arriva ad Alfarano che tenta il tiro ma mira alto. Al 34’ il Maglie ha l’occasione per pareggiare: pallone per Oltremarini che serve Bah. L’attaccante calcia, ma il tiro è bloccato da Massari. Nel finale di primo tempo, al 42’, il secondo scivolone arbitrale: Oltremarini viene servito dalle retrovie sulla corsa, l’11 di Giuliatto mette palla a terra e si invola verso la porta avversaria ma viene fermato per un fuorigioco che non c’è. La Toma chiude il primo tempo in attacco, con Fernandez ancora protagonista questa volta dal corner. Il pallone finisce sui piedi di Diaz che prova il tiro, bloccato dall’estremo difensore del Canosa.
 
 
Nella ripresa il Maglie riparte da dove ha lasciato: cercando il pari. Subito, infatti, i giallorossi
provano a scardinare la porta di Massari. Oltremarini viene servito sulla corsa ma il numero  uno ofantino anticipa e ferma tutto. Al quarto d’ora di gioco altra occasione targata Maglie e
arriva la terza clamorosa svista arbitrale. Ancora l’11 giallorosso lanciato in velocità e servito  da Fernandez. Oltremarini continua la corsa accompagnato da Bah e dai difensori avversari.
L’assistente però sbandiera il fuorigioco, l’arbitro fischia bloccando una chiara occasione da  rete regolare.
Tre minuti dopo arriva il raddoppio del Canosa, ci pensa Farinola a bagnare la sua prima  prestazione in biancorosso. Tocco “no-look” di Strambelli per il numero 20 che supera i 
centrali del Maglie e insacca alle spalle di Catelli. I giallorossi risentono del gol subito e non
riescono per diversi minuti a trovare il bandolo della matassa. Il Canosa prova a pressare per chiudere virtualmente la partita, ma il tris non arriva. Superata la mezz’ora il Maglie prova a rimettersi in ordine e prova qualche tiro che risulta fuori misura. Al 46’ arriva il gol di  Fernandez che dimezza le distanze. Tiro a giro con il piede debole, il destro, su cui Massari
non può nulla.
La Toma abbassa la testa e tenta il miracolo sportivo, ma un recupero striminzito per sei  sostituzioni e diverse perdite di tempo strategiche lo impedisce. Il Maglie dunque esce dal
campo con una sconfitta immeritata per la quantità di gioco, ma i gol sono siglati dal Canosa.
Cristina Mariano
 
TABELLINO
Canosa-A. Toma Maglie 2-1 (1-0 pt)
Canosa: Massari, De Gol, Telera (45’ st Gomes), Lamacchia, Lanzone, Cafagna, Iagulli,
Farinola (46’ st Farinola), Strambelli (39’ st Rotondo), Di Piazza (6’ st Barrasso), Caputo (27’
st Jimenez). All. De Candia.
A. Toma Maglie: Catelli, Tecci, Alfarano, Ongania, Gálvez, Martina (26’ st De Luca), Mutisi,
Diaz, Bah, Fernandez, Oltremarini (25’ st Legari). All. Giuliatto.
Arbitro: Consales di Foggia.
Assistenti: Spedicato di Lecce e De Luca di Casarano
Marcatori: 8’ pt Lamacchia (C), 18’
st Farinola (C), 47’ st Fernandez (T)
Recuperi: +1’ pt; +3’ st

Sulla gara questo il commento della Presidente Paola Vella:

«Fin dal primo giorno alla guida della A. Toma Maglie ho sempre scelto una linea chiara: non cercare alibi, non giustificare una prestazione negativa con l’operato arbitrale, e assumermi ogni responsabilità insieme alla squadra, alla dirigenza e allo staff.
Anche per questo motivo, ciò che è accaduto ieri a Canosa non può e non deve passare sotto silenzio.
La nostra squadra ha offerto una prova di grandissimo livello. Tuttavia la gara è stata fortemente condizionata da una serie di sviste e dubbie decisioni arbitrali che si sono susseguite per tutti i 90 minuti.
Portiamo rispetto ad arbitri e assistenti, come lo abbiamo sempre portato e sempre lo porteremo. Ma allo stesso modo, pretendiamo che lo stesso rispetto venga garantito alla nostra squadra.
Il nostro impegno, la nostra passione e il nostro sacrificio meritano attenzione e considerazione. Lo meritano i nostri ragazzi, che ogni domenica danno tutto, e lo meritano anche i nostri tifosi, presenti ieri – come sempre – in gran numero per sostenere questi colori nonostante la lunghissima trasferta»