Domani a Lizzano il 1° Trofeo Gino Bartali: una giornata di sport, memoria e comunità
Lizzano si appresta a vivere una domenica all’insegna dello sport e della memoria ciclistica italiana. Domattina la cittadina tarantina ospiterà il 1° Trofeo Gino Bartali, una gara amatoriale che porta il nome di uno dei più grandi campioni del ciclismo mondiale, simbolo di sacrificio, coraggio e impegno civile. L’iniziativa, organizzata dalla Società Ciclistica U.P.J. Taranto del presidente Franco Scotti, rappresenta la 127ª edizione di una tradizione sportiva che continua a rinnovarsi, coinvolgendo atleti, appassionati e istituzioni.
Il raduno è fissato alle 7:30 in Piazza Matteotti, presso la Misericordia di Lizzano, mentre la prima partenza è prevista alle 9:00. La gara si svolgerà su un circuito pianeggiante di 4,5 km, da ripetere per un totale di 54 km, con un giro di ricognizione iniziale. Due le partenze: la prima dedicata alle categorie M5–M10, Donne e Juniores 17/18 anni, la seconda – alle 10:30 – riservata alle categorie ELMT/M1–M4.
La competizione è valida come penultima prova del Campionato Regionale Strada CSI, oltre che per i circuiti “Sulle Due Ruote” e “Bike Tour Puglia”. Una cornice che conferma il valore sportivo dell’appuntamento, aperto ai tesserati FCI ed enti convenzionati.
La premiazione si terrà nuovamente in Piazza Matteotti, alla presenza della Sindaca Lucia Palombella, dell’On. Dario Iaia, deputato della Repubblica e Responsabile CIS, e della Dott.ssa Valentina Fusco, referente OINP per la Regione Puglia. Una partecipazione che sottolinea il legame tra sport, comunità e istituzioni, e che valorizza l’impegno delle associazioni locali nella promozione di eventi capaci di coinvolgere il territorio.
Il trofeo dedicato a Gino Bartali non è soltanto una gara ciclistica: è un tributo a un uomo che ha segnato la storia dello sport e dell’Italia. Campione leggendario, vincitore di Tour de France e Giri d’Italia, Bartali fu anche un eroe silenzioso, impegnato durante la Seconda guerra mondiale nel salvare centinaia di vite. Portare il suo nome sulle strade di Lizzano significa ricordare un modello di integrità e coraggio, un simbolo di valori che lo sport continua a trasmettere.

