DMO e TURISMO: tra opportunità di crescita e sviluppo economico
La parola “turismo” ha assunto, negli ultimi anni, un significato particolare ed anche l’azione politica a livello locale, regionale e nazionale, inizia ad essere consapevole di quanto impegno, questa parola, ormai comporti. Non solo la stagione balneare rappresenta un’occasione di crescita e guadagno: ora, si cerca di investire tutto l’anno.
Così il turismo culturale, balneare, montano, naturalistico, religioso, sportivo, lascia il passo ad una concezione olistica dello stesso, dove il visitatore non è più solo colui che in maniera fugace gode di sapori enogastronomici e bellezze naturalistico-architettoniche, ma viene inserito in un progetto di condivisione con la comunità locale che lo accoglie. Per questo motivo, risulta necessario capire come procedere in tal senso. Ed in virtù di ciò, nel mese di settembre, in Consiglio Regionale, è stata approvata la legge che introduce le DMO, le Destination Management Organization: l’organizzazione turistica regionale cambia ed in meglio perché attraverso di esse, differente e più spedita, sarà la collaborazione tra Regioni, Comuni, Camere di Commercio, operatori ed associazioni di categoria, pronti a valorizzare i territori.
E di DMO, se ne è parlato qualche giorno fa nella sede di ConfCommercio Taranto, alla presenza del consigliere regionale Gianfranco Lopane che, soddisfatto del lavoro compiuto sino ad ora, auspica per una forte collaborazione tra tutti quegli enti che, interessati allo sviluppo del territorio e consapevoli di quanto esso non sia stato considerato negli anni precedenti, vorranno mettere a disposizione soprattutto le figure e competenze professionali giuste ed opportune.
Con Federalberghi Confcommercio, sono state evidenziate le tendenze e i flussi turistici dei primi otto mesi del 2025: gli arrivi pari a 4,8 milioni e 17,5 milioni di presenze complessive dove il 23,8% è di arrivi stranieri ed il 22,4% di presenze internazionali. Il secondo posto in Italia, con un incremento del 32,3% per la crescita di presenze, è proprio della Puglia.
A coordinare i lavori Marcello De Paola, presidente provinciale di Federalberghi. A seguire gli interventi di Piero Bitetti, sindaco di Taranto; Leonardo Giangrande, presidente di Confcommercio Taranto; Vito D’Ingeo, presidente di Confcommercio Puglia; Cosimo Miola, presidente provinciale di Federalberghi Extra; Francesco Caizzi, presidente di Federalberghi Puglia; Giuseppe Chiarelli, direttore di Confcommercio Puglia; per lo staff tecnico di Pugliapromozione Ottavia Grassi e Flavia Leone.
Ma infrastrutture, destagionalizzazione ed investimenti mirati, sono i principali obiettivi da raggiungere e mettere in pratica.
Le D.M.O. operano, quindi, come soggetto intermediario tra regione e territori, mettono in rete pubblico e privato al fine di governare i flussi, rafforzare il sistema dell’offerta, gestire le informazioni e l’accoglienza turistica, sviluppare i prodotti turistici.
Piena soddisfazione da parte dell’assessore al turismo della Città di Manduria, Luigia Lamusta che qualche mese fa, aveva anticipato l’importanza delle DMO con un approfondimento proprio nella Sala Consiliare di Manduria. “Le opportunità di sviluppo della destinazione turistica governata proprio dalle DMO, è un progetto che guarda al futuro, nella consapevolezza del presente. Abituare la comunità ad avere una visione più larga del concetto di turismo, è fondamentale se si vuole raggiungere un obiettivo che possa nel medio termine soddisfare le esigenze di un territorio, come il nostro, che è ricco di bellezze naturali, accompagnate da un ottimo livello di enogastronomia. Manduria è al centro di una provincia ricca di storia, e anch’essa è un contenitore di incalcolabile patrimonio. Auspico ad un interesse sempre più vivo per un lavoro ben organizzato”.
Francesca Rita Nardelli

