Distrutte altre scogliere per “pescare” 25 Kg di datteri di mare

Nuova operazione congiunta di Polizia di Stato e Guardia Costiera di Taranto contro la pesca illegale di datteri di mare.

Nella notte, nel corso di attività di pattugliamento sulle principali arterie stradali di afflusso al Capoluogo, una pattuglia della Polizia di Stato ha intercettato, sulla S.S. 106 in direzione Massafra, un’autovettura sospetta che è stata fermata per un controllo. A bordo del veicolo, due uomini, di 56 e 44 anni, residenti nella provincia di Bari che, alle domande sul motivo della loro presenza in zona, non hanno fornito risposte credibili tanto da indurre gli agenti ad approfondire il controllo. Così, all’interno dell’autovettura, è stato trovato, all’interno del bagagliaio, un borsone di tela, tipo da palestra, che conteneva un ingente quantitativo di datteri mare, verosimilmente pescati poco tempo prima. Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Guardia Costiera di Taranto con cui si è proceduto al sequestro del prodotto ittico rinvenuto del peso di circa 25 kg e con una lunghezza media del mollusco di circa 7 centimetri. I due uomini, pertanto, sono stati denunciati per il reato di inquinamento ambientale in concorso. Infatti, come è noto, l’habibat del “dattero di mare” è costituito dalle scogliere, all’interno delle quali cresce e si sviluppa. Pertanto, per poterli poi pescare, è necessario frantumare interi tratti di scogliera con conseguenti danni irreversibili all’intero ecosistema marino. Quanto sequestrato è stato poi immediatamente distrutto.

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