Depuratore Sava-Manduria. La commissione di controllo: “Non c’è alcun allarme…solo proposte migliorative”

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In riferimento all’articolo uscito su una testata locale online riguardo il verbale e le richieste fatte dalla commissione Temporanea di controllo del depuratore consortile Manduria-Sava è d’obbligo da parte di questa commissione PRENDERE LE DISTANZE dallo stravolgimento e dalla libera interpretazione di esso. La commissione ci tiene a Chiarire che NON C’È alcun allarme.

Il lavoro della commissione è quello di seguire da vicino tutto ciò che riguarda il depuratore e fare da tramite per il bene comune PROPONENDO interventi migliorativi per tutti. Essendo un organo politico la commissione è tenuta ad ascoltare i cittadini ed andare incontro ad essi nei termini consentiti per legge. Ad oggi 25 luglio 2025, piena stagione estiva, non ci sono disturbi di alcun genere segnalati come invece sono stati segnalati dai cittadini durante la fase iniziale del funzionamento del depuratore. La commissione ha comunque provveduto a raccogliere tutti i dubbi, perplessità e fastidi dei cittadini, li ha valutati cercando le soluzioni attuabili da proporre e chiedere interventi migliorativi per il bene comune ad Aqp ed a tutti gli enti preposti, motivandone le richieste.
Sulle trincee drenanti si è chiesto la possibilità di riutilizzare le acque già da ora vista la crisi idrica in cui versa la regione Puglia senza dover aspettare il completamento totale del depuratore ( parco dell’acqua e vasche).
Anche nei pressi delle vasche di lavorazione del suddetto impianto ad oggi 25 luglio 2025 non ci sono disturbi di alcun genere ma la commissione anche qui ha ritenuto opportuno chiedere migliorie.
Il compito della Commissione è quello di tenere alta l’attenzione degli enti sul territorio di Manduria e non quello di creare allarmismi che ledono solo la città di Manduria. E questo purtroppo continua ad essere lo sport di molti. 
Sin qui la nota della Commissione Temporanea di controllo sul Depuratore consortile Manduria-Sava (presieduta dal consigliere comunale Silvia Mandurino) che dopo l’incontro del 19 giugno 2025 ha indirizzato una lettera al Sindaco di Manduria, al Presidente della Regione Puglia e agli enti competenti, richiedendo interventi mirati e tempestivi. Queste le criticità e le proposte avanzate: 

Le acque depurate vengono attualmente convogliate, seppure temporaneamente, nel sottosuolo attraverso trincee drenanti prive di sistemi di prelevamento. Con l’arrivo dell’estate, il ristagno potrebbe causare un grave rischio igienico-sanitario. Proposta: installare bocchettoni di prelievo e attivare un Piano di Gestione delle Acque, riutilizzandole per emergenze, pulizia stradale e irrigazione pubblica.

La popolazione ha segnalato odori fastidiosi in continua intensificazione. Il depuratore, pur tecnologicamente avanzato, è privo di barriere e coperture efficaci. Proposte alternative: Barriere osmogeniche con ugelli per soluzioni neutralizzanti; Barriere naturali con alberi per schermare l’area. Valutazione tecnica per eventuali coperture definitive

Ai destinatari della missiva sono state formulate le seguenti richieste: Immediata redazione e attuazione del Piano di Gestione delle Acque depurate da parte della Regione, AQP e Comune. Installazione di tecnologie per il prelievo dalle trincee drenanti. Interventi urgenti per l’installazione di barriere naturali e osmogeniche. Studio di fattibilità per le coperture delle vasche.

Un appello accorato e dettagliato, nato dalla necessità di garantire la sicurezza sanitaria e ambientale del territorio di Manduria. Le istituzioni sono ora chiamate a rispondere con azioni concrete e tempestive.