Depuratore: Quando la politica perde la sua identità

A proposito di opere e depuratore di Manduria – Sava la nota di ITALIA NOSTRA COMITATO TERRITORIO di Avetrana
“Nel Sud la perdita è assai significativa, vuoi per ragioni locali che nazionali. Abbiamo invece bisogno di politici di spessore per operare il riscatto che tutti aspettiamo da sempre ma che è di là da venire e da anni perdiamo molti giovani che vengono mantenuti nei loro studi dalle famiglie del Sud mentre il Nord si arricchisce economicamente e culturalmente.
Quei pochi che rimangono sono meno istruiti e fanno del loro meglio: non investimenti di grande respiro ma solo piccole opere strategiche però con lo scopo quasi sempre di soddisfare il proprio interesse, non si agisce per il bene comune ma si ostenta la propria visibilità e proprio comodo.
Si creano opere con scarse possibilità occupazionali e, possibilmente per la propria “parrocchia”, ma che danneggiano, d’altra parte, il tessuto economico e la qualità della vita del paese. Ci riferiamo in particolare alla CRAP dedicata a soggetti autori di reato ad elevata complessità ed alla discarica di inerti.
Alcune Amministrazioni vicine alla nostra hanno eseguito il recupero di strutture che rappresentano la memoria storica dei nostri paesi: le cosiddette “tagliate”. A pochi Km da qui c’è S. Giorgio Ionico che da queste strutture recuperate ne ricava risorse economiche per la propria collettività e merita curiosità da parte delle nostre Amministrazioni per queste opere, per la loro bellezza che regalano momenti di empatia (con progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio).
Li zuccaturi, lu zueccu (l’unico attrezzo per tirare fuori i cocci tufati) rappresentano il cordone ombelicale con il passato e per l’occasione le tagliate di S. Giorgio Ionico diventano nuovi spazi per attività creative e per manifestazioni folcloristiche nonché spettacoli a cielo aperto coinvolgendo tutta la popolazione, specie i giovani, e creando possibili occasioni di lavoro. In Avetrana ci sono quelle più estese della provincia di Taranto e forse anche di tutta la Regione, e cosa è stato fatto?
Per quanto riguarda il Depuratore a Urmo speriamo che l’Amministrazione Comunale non abbia perso il treno per inserirsi nel ricorso al TAR che è il fatto più importante per bloccare l’inizio della costruzione dell’impianto. L’udienza per la sospensiva è stata fissata dal Presidente a Bari il 5 settembre p.v.
D’altra parte, però, continua la strategia strumentale del Sindaco che cerca con qualche articolo sulla stampa solo la sua visibilità continuando ad indicare il sito Serpenti già bocciato definitivamente dal Consiglio Comunale di Manduria a giugno 2017, mentre poi si cerca con il Consigliere Regionale di indorare la pillola del “mostro” localizzato a Urmo che nel tempo dai nostri amministratori è stato sottoscritto come sito definitivo.
Noi crediamo invece che vada presa la decisione di proporre con forza la vera soluzione alternativa: depuratore nuovo a Sava sulla via per Francavilla (c’è il sito, lo scarico e il tronco della fognatura) e ammodernamento del depuratore di Manduria. I forti risparmi di denaro pubblico devono essere spesi per portare da subito l’acqua potabile alle marine da Chidro a Torre Colimena e progettare la fognatura delle stesse marine con scarico nel depuratore di Avetrana. I tempi sarebbero molto ristretti (18/24 mesi).
Questo è quello che le popolazioni vogliono, ne siamo convinti. Ed anche se ogni Comune ha l’amministrazione che si merita, con un sussulto di dignità da parte di tutti le cose cambiano e come se cambiano!!! Noi confidiamo nella buona stella.

ITALIA NOSTRA COMITATO TERRITORIO di Avetrana”

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