Depuratore: il Comitato per la difesa del territorio e del mare” di Avetrana sul progetto alternativo per scarico emergenziale

Non ci conforta, dopo 20 anni di lotte per la difesa del territorio e del mare, assistere a tanto scempio della natura sulle nostre coste sul territorio avendo la certezza che si sarebbe potuto evitare questo intricato è complesso sistema fognario se il depuratore fosse stato localizzato vicino alle due città interessate Sava e Manduria.”

Ad affermarlo in una nota è il “Comitato per la difesa del territorio e del mare” di Avetrana che, dopo aver preso atto del progetto preliminare alternativo per lo scarico emergenziale, esprime le proprie considerazioni

La successiva alternativa della localizzazione in località serpenti a 5 km dalla costa, per noi resta comunque un riferimento progettuale accettabile. Non solo per noi visto che l’ipotesi serpenti era stata approvata da Regione Puglia, AQP, Manduria, Sava, Avetrana, per poi inspiegabilmente cadere nel vuoto.

Con l’attuale localizzazione del depuratore a Urmo, il comune di Manduria e il Comune di Sava trarranno beneficio a discapito del comune di Avetrana e del suo territorio con il paradosso assurdo che le marine di Torre Colimena Specchiarica e San Pietro in Bevagna pur ospitando sul comune territorio l’impianto di depurazione non saranno serviti dalla rete fognaria e men che meno dalla rete idrica se non è lontano 2038 (FORSE)

Dopo 20 anni di lotte di proposte alternative ignorate, di denunce, di iniziative intraprese con le pubbliche istituzioni di manifestazioni democratiche, di dissenso popolare, apprendiamo a generale insaputa dell’iniziativa, del progetto preliminare alternativo avviato mesi or sono dalle pubbliche amministrazioni di Manduria ed Avetrana (in piena pandemia covid).

È inaccettabile che, ad oggi, con il depuratore ormai quasi ultimato non si sappia dove come quando saranno gestiti i reflui fognari

Il progetto del depuratore, la rete di distribuzione fognaria annessa resta, a nostro giudizio, di una complessità anomala e di rischio della gestione ordinaria e straordinaria, pur considerando questo progetto preliminare alternativo una interessante mitigazione degli effetti degli scarichi a mare rispetto alle progettualità precedenti (vedi scarico in condotta sottomarina o scarico emergenziale in battigia detto “ruscellamento”. Apprezziamo di questo progetto preliminare alternativo il rispetto riconosciuto al reticolo idrografico di Torre Colimena che costituisce un’autentica ricchezza naturalistica che merita a pieno titolo una valorizzazione dei luoghi e irripetibili

A titolo di cronaca, 30 anni fa, quando fu impiantato il progetto del depuratore di Avetrana lo scarico dei reflui nel canale San Martino fu bocciato dalla Regione Puglia dell’epoca per evitare l’inquinamento del mare: evidentemente all’epoca i politici sapevano guardare lontano

Lo spreco del territorio è grande e, purtroppo, resta il fenomeno aerogeno, resta una grande incognita e la ricaduta sul territorio forse sarà devastante visti i volumi di liquami da trattare.

Le iniziative legali con il coinvolgimento della magistratura non hanno ad oggi sortito alcun effetto ciò nonostante – afferma il comitato in conclusione – riponiamo nelle istituzioni pubbliche un lume di speranza appello a coloro che sono impegnati nella politica di questo territorio

La politica non è solo il potere di alcuni uomini su altri uomini. La politica è condivisione: giunga a voi l’esortazione a ritrovare lo spirito di servizio e rispetto della volontà popolare.

Foto RTM SRL
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