Depuratore. Durante : “…adesso siamo solo nelle mani di Emiliano”

Le proteste degli ultimi mesi e delle ultime settimane non hanno minimamente variato il percorso che Regione Puglia ed AQP avevano deciso, da sempre. ORA spetta alla politica e soprattutto al nuovo Presidente della Regione Michele Emiliano risolvere la problematica…“. A credere e sperare ora soltanto nel neo governatore di Puglia Emiliano è il consigliere comunale di Manduria Arcangelo Durante che in un comunicato stampa ha espresso le sue considerazioni sugli sviluppi della vicenda dello scarico a mare del depuratore consortile a qualche giorno dall’inizio perentorio dei lavori. Durante ritiene che Emiliano non possa disattendere le promesse fatte in campagna elettorale ed è dunque fiducioso: “Se da Sindaco di Bari – dice – è riuscito ad abbattere l’impero Matarrese e Punta Perotti, crediamo sia possibile fare una variante al progetto del depuratore consortile, che possa prevedere un’alternativa alla condotta sottomarina e allo scarico a mare dei reflui, altrimenti, – dice – non resta altro che mettersi davanti alle ruspe e il Sindaco dare le dimissioni, così come aveva promesso davanti a circa 5 mila persone nella manifestazione del 19 aprile scorso in piazza Garibaldi.
Il consigliere comunale Durante manifesta invece tutto il suo sconforto su come la politica e le istituzioni locali hanno sinora operato per contrastare la realizzazione della condotta sottomarina. Attacca il Presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano
che l’11 marzo scorso ha firmato l’ennesima autorizzazione pur avendo verificato personalmente durante l’ultima Fiera Pessima la contrarietà per tale progetto da parte dei cittadini di Manduria. Ma attacca anche i politici e le istituzioni locali colpevoli di non fare niente che possa DAVVERO interrompere questa opera. “Ma poteva come consigliere provinciale MARIA GRAZIA CASCARANO chiamata a rappresentare le istanze di questa città opporsi alla firma dell’autorizzazione della Provincia? – si chiede Durante e prosegue con gli interrogativi – Poteva fare qualcosa lei che, nel 2005 quando si decise lo scarico a mare faceva parte dell’amministrazione MASSARO con il collega AMLETO DELLA ROCCA capogruppo del PD? Poteva l’attuale sindaco MASSAFRA non bloccare per tempo la realizzazione di quest’opera lui che, sicuramente era al corrente, così scrupoloso e attento, che nel periodo temporale tra il 2007 e il 2008, ha svolto il ruolo di segretario del PD locale? Non lo ha fatto allora e non ha fatto niente oggi, nonostante da mesi ormai si chiedeva tramite lettera, protocollata il 19 Marzo scorso, del COMITATO INTERCOMUNALE la nomina di un avvocato amministrativista e di un pool di esperti, a titolo gratuito, per tentare di dialogare in sede ministeriale.”
Secondo il consigliere Durante ci sarebbe una vera e propria strategia messa in atto perché si arrivi a determinati risultati.
“I TEMPI SONO SCADUTI, CERTO. Era prevedibile! – prosegue nella nota il consigliere manduriano – L’avvocato Relleva che MAI ha ricevuto un mandato pieno dall’amministrazione Massafra per verificare TUTTE le carte, ha ritenuto ormai tardiva l’azione legale valutando negativamente i pochi e scarni documenti messi a disposizione. Si sarà convinta ora Cecilia De Bartholomaeis che dopo aver indicato al sindaco Massafra l’avvocato di fiducia per valutare di intraprendere eventuale ricorso è dovuta correre qua e là per reperire i documenti uno dei quali rintracciato solo qualche giorno prima della scadenza dei termini. Uno strano ruolo quello dell’esponente dei Verdi, che spettava sicuramente all’amministrazione e affidato ad un funzionario del Comune, visto l’importanza della vicenda che interessava tutti i cittadini.
Riferendosi evidentemente al dibattito in corso sui progetti alternativi allo scarico a mare Durante ritiene che “…l’inerzia del sindaco Massafra…ha avuto comunque l’effetto di far litigare le varie associazioni ed i comitati.” “In questo tranello, – prosegue Durante – oltre alla signora De Bartholomaeis è caduto anche il prof. MARIO DEL PRETE che, pur avendo i meriti di aver avanzato una proposta alternativa seria allo scarico a mare, approvata da tante associazioni, da una parte vorrebbe continuare a pungolare l’ Amministrazione Comunale, dall’altra sembra comunque stranamente appiattito e sottomesso al Sindaco. Ma ci sono altri elementi di disturbo. Così può essere definito ad esempio il progetto sulla fitodepurazione proposto da LEGAMBIENTE. Progetto che ha solo l’obiettivo di ottenere finanziamenti Europei con il rischio di creare una zona paludosa assolutamente malsana per una marina.”
Durante prosegue la sua analisi svelando gli obiettivi che ritiene di aver individuato. “Il dibattito che crea illusione e confusione su questi due progetti nasconde però un altro grave rischio: quello che tra i due litiganti possa vincere il terzo progetto, da sempre sostenuto dall’Amministrazione Massafra, il progetto DELLISANTI che però occorre dire chiaramente non elimina la condotta sottomarina.”
Confidando in Michele Emiliano, conclude affermando che l’ “Unica nota positiva, una vera speranza per questa città sono i giovani, che in questi giorni si stanno spendendo per difendere il mare e il loro futuro, che motivati da una forte passione stanno seguendo tutto da vicino mostrando una forte maturità, ma che di fronte all’ennesima presa in giro, sicuramente non faranno sconti a nessuno.”

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