Demos Manduria: “Una bandiera non cancella le barriere.”

Condividi

In un paese dove sventola la Bandiera Lilla ci si aspetterebbe inclusione vera, servizi accessibili a tutti, attenzione concreta verso le fragilità e le diverse abilità.A Manduria, invece, ancora una volta, ci troviamo davanti all’ennesima bandiera issata solo per facciata. Ancora una volta, l’assessore alle Politiche Sociali inciampa su un simbolo che dovrebbe significare diritti, e ancora una volta siamo costretti — purtroppo — a documentare discriminazioni e disinteresse verso i più deboli.

Il tanto osannato Parco delle Dune e dei Pini, inaugurato tra fanfare e tagli di nastro, è privo di giostrine inclusive per bambini con disabilità; nei dintorni mancano bagni accessibili; i percorsi interni sono impraticabili per chi si muove in carrozzina e, come se non bastasse, il marciapiede accanto alle giostre è inutilizzabile perché ostruito dai pali della pubblica illuminazione.

E mentre altrove troviamo spiagge con ombrelloni, sedie a sdraio, sedie Job, docce, bagni chimici, pedane per l’accesso al mare e personale qualificato per l’assistenza, qui dobbiamo ancora fare i conti con barriere e promesse mancate.
L’amministrazione continua a sventolare le bandiere come trofei. Noi di Demos Manduria , invece, chiediamo che diventi finalmente un simbolo vero di inclusione. Non ci accontentiamo di bandiere: vogliamo fatti, spazi accessibili, servizi concreti e pari diritti per tutti.

Nota dei Consiglieri Comunali del Gruppo Demos Manduria Gregorio Perrucci e Pasquale Pesare