Definizione agevolata: proposta di riapertura dei termini per ampliare la platea dei contribuenti

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La richiesta di riaprire i termini per la definizione agevolata delle entrate comunali arriva dai consiglieri di minoranza Dino Filoni e Serena Sammarco, che hanno presentato una proposta di modifica al regolamento vigente con l’obiettivo di offrire una nuova opportunità a cittadini, famiglie e imprese. La scadenza originaria del 26 giugno 2026, secondo quanto segnalato da professionisti e contribuenti, non avrebbe consentito a molti di completare in tempo gli adempimenti necessari. Da qui la decisione di chiedere una proroga, ritenuta una misura di buon senso capace di ampliare la platea dei beneficiari, favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie e, al tempo stesso, rafforzare la capacità del Comune di recuperare risorse utili per la comunità. La proposta, che sarà illustrata nel dettaglio di seguito, punta a fissare un nuovo termine – 30 settembre o 31 ottobre 2026 – e a rideterminare il calendario delle eventuali rate, mantenendo sostenibilità e coerenza con la nuova finestra temporale. Una nuova opportunità per cittadini, famiglie e imprese: prorogare la scadenza per consentire a più contribuenti di aderire alla definizione agevolata.

Abbiamo presentato una proposta di modifica del Regolamento comunale per la definizione agevolata delle entrate comunali, con l’obiettivo di riaprire e prorogare i termini per la presentazione delle domande, la cui scadenza era stata originariamente fissata al 26 giugno 2026. La nostra richiesta nasce dalle numerose difficoltà operative segnalate da cittadini, professionisti e contribuenti, che in diversi casi non hanno avuto la possibilità di completare nei tempi previsti gli adempimenti necessari per aderire alla procedura.” – Così Dino Filoni e Serena Sammarco che proseguono: “Riteniamo necessario dare una nuova possibilità a chi, per ragioni organizzative o per difficoltà nella gestione della documentazione, non è riuscito a rispettare la scadenza. La definizione agevolata rappresenta uno strumento importante per consentire ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione e, allo stesso tempo, per permettere al Comune di recuperare risorse che altrimenti rischierebbero di rimanere inesigibili.

La nostra proposta prevede di sostituire o integrare la scadenza del 26 giugno 2026 con un nuovo termine, individuato nel 30 settembre 2026 o, in alternativa, nel 31 ottobre 2026, così da ampliare concretamente la platea dei potenziali beneficiari. La proroga avrebbe inoltre un effetto positivo anche sotto il profilo finanziario. Un maggior numero di adesioni significherebbe infatti maggiore liquidità per le casse comunali e potrebbe contribuire a una riduzione della quota di accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), con possibili effetti favorevoli sugli equilibri complessivi del bilancio.

Contestualmente, chiediamo che venga rideterminato il calendario delle eventuali rate successive, in modo da garantire ai contribuenti tempi di pagamento sostenibili e coerenti con la nuova scadenza. Non si tratta di un provvedimento che comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio comunale, ma di una scelta di buon senso che può andare incontro alle esigenze dei cittadini e, contemporaneamente, rafforzare la capacità del Comune di riscuotere le proprie entrate.

Auspichiamo quindi che la proposta possa essere esaminata e approvata in tempi rapidi, nell’interesse dei contribuenti e dell’amministrazione comunale, offrendo una nuova finestra temporale a tutti coloro che intendono regolarizzare la propria posizione. Chiediamo all’Amministrazione e al Consiglio comunale di valutare favorevolmente questa proposta. Prorogare i termini – concludono i due consiglieri della Lista Mariggiò Sindacosignifica dare una concreta opportunità a chi vuole mettersi in regola e, allo stesso tempo, favorire il recupero di risorse utili per il Comune e per la comunità.”