Dal caso Palombara a Manduria Ambiente: confronto pubblico “Oltre la discarica”
Dopo il primo appuntamento presso l’Aula Consiliare del Comune di Fragagnano, il Convegno “OLTRE LA DISCARICA” avrà luogo nella Sala Consiliare del Comune di Manduria.
Il prossimo 22 aprile, pertanto, con inizio alle ore 18.00, l’incontro formativo organizzato dal Coordinamento Provinciale Jonico Tematico – Rifiuti, in collaborazione con Legambiente Manduria, approfondirà tematiche importanti e di massima attualità.
Secondo le indicazioni del prof. coordinatore Francesco Quarto, il dibattito si incentrerà sostanzialmente sulla visione della collaborazione tra associazionismo ed enti preposti alla tutela ambientale, per favorire non solo una conoscenza dello stato delle cose, ma stimolare la partecipazione della comunità, con un particolare interesse rivolto alle nuove generazioni.
Se nell’incontro a Fragagnano si è voluta dare ai cittadini una chiara visione dello stato attuale riguardo le discariche sul territorio provinciale, con particolare attenzione al procedimento in corso per il Provvedimento Autorizzatorio per la discarica sita in località PALOMBARA, raccontando ciò che è avvenuto negli anni, le problematiche legali legate ad esse, la situazione sanitaria a cui sono sottoposti i comuni limitrofi alla stessa discarica ed anche la trasformazione attraverso un processo di bonifica della stessa in un luogo ecologicamente sano, nell’appuntamento manduriano verrà messo in evidenza lo stato del procedimento relativo alla discarica Manduria Ambiente.
Il recupero di impianti inquinanti e i cenni legati alle problematiche degli stessi, nonché l’impatto dell’inquinamento nella salute dei cittadini, saranno argomenti del convegno, elaborati ed approfonditi da stimati relatori.
L’urgenza di trovare soluzioni per un ambiente che ha bisogno di essere tutelato non può non concentrarsi sull’impegno delle associazioni nella crescita dei ragazzi, altro tema che verrà preso in considerazione.
Il controllo delle discariche, della gestione dei rifiuti e delle emissioni odorigene in Puglia è affidato a una rete di enti regionali, provinciali e locali, coordinati a livello nazionale. Sostanzialmente, i principali organismi preposti sono: ARPA/ARPAM/ARPAL/ARPAS (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente): restano i principali organi tecnici su base regionale competenti per il monitoraggio, i controlli ambientali (suolo, aria, acque) e la verifica del rispetto delle autorizzazioni (AIA/AUA) di discariche e impianti di trattamento rifiuti. Province e Città Metropolitane: ai sensi del D.Lgs. 152/06 (Testo Unico Ambientale), sono responsabili del controllo periodico sulle attività di gestione rifiuti, incluso l’accertamento delle violazioni. Spesso si avvalgono del supporto tecnico dell’ARPA. Comuni: hanno competenza in materia di gestione dei rifiuti urbani. Per le molestie odorigene (odori molesti), il Sindaco è l’autorità competente a ricevere le segnalazioni, coinvolgendo poi ARPA o ASL per le verifiche tecniche. Azienda Sanitaria Locale (ASL/ATS): interviene per gli aspetti igienico-sanitari e la tutela della salute pubblica, in particolare in caso di cattivi odori o emissioni potenzialmente nocive. Infine, Carabinieri Forestali e Polizia Locale: operano controlli sul territorio per la prevenzione e la repressione di illeciti, come sversamenti, abbandono rifiuti o cattiva gestione di impianti.
Per quanto riguarda la normativa regionale di riferimento sulle discariche, la deliberazione della Giunta Regionale (DGR) 29 novembre 2022, n. 1746, ha approvato importanti integrazioni al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani (PRGRU) della Puglia, precedentemente adottato con DCR n. 68 del 14 dicembre 2021.
Di seguito i punti chiave aggiornati nella delibera: Integrazione impiantistica: è stata prevista la possibilità di autorizzare gli impianti pubblici di discarica presenti sul territorio regionale allo smaltimento di rifiuti speciali aventi codice EER 191212 (rifiuto CER in uscita dai TMB). Gestione CSS: la delibera consente il conferimento in discarica dei rifiuti derivanti dal ciclo di trattamento meccanico biologico (TMB) regionale, prodotti dagli impianti di produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), nel limite massimo del 15%. Dismissione TMB: sono state apportate modifiche riguardanti la dismissione di alcuni impianti di Trattamento Meccanico Biologico. Criteri di localizzazione: l’aggiornamento ha ridefinito i criteri per le aree non idonee alla localizzazione degli impianti, uniformandoli con il Piano di gestione dei rifiuti speciali. Obiettivi confermati: il piano persegue l’incremento della raccolta differenziata al 70% entro il 2025 su base regionale e in ogni ambito.
Nella stessa delibera è stata prevista l’integrazione del piano anche per quanto riguarda la sezione gestione fanghi di depurazione del servizio idrico integrato e la proposta di Piano bonifiche aree inquinate.
Durante il convegno, con la collaborazione di Legambiente sezione Manduria, rappresentata egregiamente dalla moderatrice Anna Scredo, si potrà anche approfondire la tematica dell’importanza che rivestono le associazioni in un contesto sociale dove la difesa e la tutela dell’ambiente appaiono, a volte, concetti lontani dalla nostra quotidianità. Ma così non è.
Con 46 anni di storia, 18 comitati regionali, 472 circoli e 100.000 tra soci e socie, Legambiente promuove il concetto della sostenibilità attraverso azioni concrete e con iniziative che fanno la differenza. L’obiettivo è quello di costruire un futuro sostenibile per tutti, attraverso un equilibrato e rispettoso rapporto tra gli esseri umani e la natura. Dialogo, collaborazione, pluralismo culturale-politico ed incontro, le parole d’ordine, affinché si sia sempre impegnati ad affermare, in ogni circostanza, la dignità delle persone e delle comunità. Il principio della trasparenza e della legalità come antidoto ad ogni forma di illegalità ai danni dell’ambiente, dei beni comuni e della collettività, deve trovare il seme nella convinzione che il rispetto della legge sia l’unica garanzia per un mondo migliore.
Francesca Rita Nardelli





