CUP ASL Taranto, la FP CGIL chiede chiarezza: “Responsabilità personali, no a gogna mediatica”

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In merito alle presunte anomalie nelle attività del CUP della ASL Taranto,  interviene la FP CGIL, che invita a riportare la discussione su un piano di equilibrio, trasparenza e responsabilità.

A parlare è il segretario provinciale FP CGIL Taranto, Alessio D’Alberto, che chiarisce la posizione del sindacato: «Non siamo qui a difendere a spada tratta tutto e tutti. Chiediamo che venga fatta piena luce nel più breve tempo possibile su quanto emerso e che eventuali responsabilità individuali vengano accertate e perseguite senza esitazioni».

Una presa di posizione netta, dunque, che non chiude alla verifica dei fatti, ma che al tempo stesso mette in guardia da giudizi sommari. «Riteniamo inaccettabile il clima di generalizzazione che si sta creando – prosegue D’Alberto –. Confondere eventuali responsabilità personali con un giudizio complessivo su tutti gli operatori CUP è profondamente ingiusto e rischia di trasformarsi in una vera e propria gogna mediatica».

Il sindacato sottolinea come il CUP rappresenti un servizio essenziale per i cittadini, con migliaia di prenotazioni gestite quotidianamente. Un lavoro definito “delicato”, spesso svolto in condizioni organizzative complesse e con un inquadramento contrattuale che, secondo la FP CGIL, non sempre valorizza adeguatamente le competenze degli operatori.

Sulla stessa linea anche il segretario generale FP CGIL Taranto, Mimmo Sardelli: «Il principio deve essere netto: le responsabilità sono sempre personali. Se qualcuno ha sbagliato, ne risponderà nelle sedi opportune. Ma non si può mettere in discussione l’intero sistema e chi quotidianamente lo manda avanti con professionalità».

Per la FP CGIL la priorità resta una sola: fare piena luce su quanto accaduto, approfondendo non solo eventuali condotte individuali ma anche gli aspetti organizzativi e i sistemi di controllo. «Solo così – conclude Sardelli – si tutelano davvero sia i cittadini sia i lavoratori».

Il sindacato assicura infine che continuerà a vigilare affinché nessun dipendente venga ingiustamente esposto o strumentalizzato. Il messaggio è chiaro: sì a trasparenza e accertamento delle responsabilità, no a generalizzazioni e processi sommari.