Crollo al Pessina. Mariani (M5S): Politica prima responsabile.

“La magistratura dovrà accertare eventuali responsabilità penali, ma è ora di smetterla di attendere dagli inquirenti valutazioni e giudizi morali, etici e politici che, invece, spettano ad ogni singolo cittadino”.
E’ quanto afferma Paolo Mariani, candidato consigliere alla Regione Puglia per il Movimento 5 Stelle intervenendo sul crollo di un pezzo di intonaco dal tetto di un’aula dell’istituto Pessina di Ostuni.
“La storia del Pessina, della sua ristrutturazione – sostiene Mariani – è la più classica delle storie all’italiana che giunge all’attenzione dell’opinione pubblica solo quando ha conseguenze violente e drammatiche.
La classica storia di appalti vinti al massimo ribasso, tanto poi in corso d’opera si recupera quello e ben altro. Infatti, lavori che dovevano durare un anno e costare un milione di euro sono durati quattro anni e costati due milioni e mezzo. Storia che è possibile ritrovare, con le dovute proporzioni, in tutti gli appalti e, quindi, non ci si deve meravigliare se poi i conti del comune non tornano e le casse sono sempre vuote.
La classica storia in cui si trovano coinvolti parenti e aziende di politici locali. Tutto regolare e lecito. Semplici coincidenze che però, guarda caso, si ripetono mentre per i parenti e le aziende delle persone qualunque, invece, è riservata solo disoccupazione o, in alternativa, emigrazione.
La classica storia in cui chi doveva controllare pare sia stato un po’ distratto. La classica storia in cui lavori lautamente pagati sono da rifare dopo pochi mesi”.

“Non c’è bisogno della magistratura per farsi un opinione su tutto questo. – prosegue Mariani – La politica è la prima responsabile. Da anni sostengono ed alimentano questo sistema e non possono certo tirarsi fuori o accampare scusanti ne tanto meno recitare la parte degli indignati quando, questo sistema, si manifesta in modo violento come successo nella 2° E dell’istituto Pessina.

Basta guardarsi intorno per verificare quanto ciò sia prassi consolidata. La casa della musica chiusa e abbandonata dopo essersi inghiottita un cospicuo finanziamento pubblico, il servizio di raccolta dei rifiuti che fa acqua da tutte le parti e ci costa molto di più di quanto previsto dall’appalto, la nuova ala dell’ospedale di Ostuni incompiuta nonostante sia già costata diversi milioni di euro, le strade cittadine rifatte pochi anni fa che sono un colabrodo, e potrei proseguire con un infinito elenco”.

“Serve la magistratura – conclude Paolo Mariani del M5S – per dire che tutto ciò è inaccettabile e inammissibile e che chi lo ha perpetrato deve essere messo almeno in condizioni di non nuocere più oppure è un giudizio che spetta ad ognuno di noi?”

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